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Stanziati 2,5 milioni di euro per il turismo di Lunigiana ed Elba Cronaca, Turismo

È stato inaugurato nella mattina di ieri, 22 novembre, il ponte Bailey che conduce a Parana, la frazione di Mulazzo che, a quasi un mese da quel drammatico 25 ottobre in cui la Lunigiana venne devastata dal fango, era ancora isolata a causa del crollo del ponte che conduceva in paese. Il ponte provvisorio è stato realizzato dal Genio militare dell’Esercito e consentirà il transito delle auto sul torrente Mangiola. Luca Ceccobao, assessore regionale ai Trasporti, ha presenziato all’inaugurazione del ponte di Parana ed ha ringraziato la Provincia di Massa-Carrara, che ha svolto i lavori di preparazione dell’opera, ed i rappresentanti del Genio militare, che lo hanno compiuto, nonché tutti i volontari e gli operatori della Protezione Civile che hanno assistito la frazione di Mulazzo durante il periodo del suo isolamento. «È un lavoro importante per la popolazione di Parana e dell’intera Lunigiana – ha dichiarato Ceccobao – ed è la prova e la conferma della immediata risposta che le istituzioni hanno dato alla drammatica situazione che si è determinata dopo l’alluvione. C’è ancora molto lavoro da fare, ma anche la giornata di oggi dimostra che la via della ripresa è stata imboccata con decisione». Per tentare di riportare la Lunigiana alla normalità la Regione ha stanziato 65 milioni di euro, 25 dei quali arriveranno dal Governo nazionale. «Un aiuto serio per far ritornare questi territori alla normalità il prima possibile», come ha assicurato l’assessore regionale al Turismo, Cristina Scaletti, sarà quello fornito dalla Regione per far ripartire l’economia del settore turistico e commerciale. La Giunta regionale, infatti, approverà lunedì 28 novembre un finanziamento di 2,5 milioni di euro per le zone alluvionate della Lunigiana e dell’isola d’Elba. «È il momento di agire con concretezza, per rispondere ai bisogni di aree della Toscana che stanno sopportando disagi altissimi», ha continuato ancora l’assessore Scaletti. Grazie al fondo regionale per il turismo, le zone turistiche lunigianesi ed elbane che sono state colpite dall’alluvione potranno realizzare aree mercatali, sistemare l’arredo urbano nelle aree ricomprese nei centri commerciali naturali, ripristinare la rete escursionistica ed i punti informativi e di accoglienza turistica, riqualificare l’offerta nautica e la balneazione pubblica. Ma mentre si discute di come ricostruire, continuano le indagini del procuratore della Repubblica massese, Aldo Giubilaro. Per l’alluvione in Lunigiana, ha spiegato Giubilaro, è stata avviata un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti che si preannuncia di lunga durata. «I consulenti mi hanno assicurato che presenteranno le loro conclusioni entro la fine dell'anno o al massimo i primi del 2012. Questa è una prima tappa e poi tireremo le prime somme», ha però assicurato Giubilaro. «Basta però vedere come l'assetto urbanistico si è sviluppato negli anni per rendersi conto, senza essere dei Leonardo da Vinci, che qualcosa la mano dell'uomo ha certamente fatto».

 

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