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Start Cup Toscana: i finalisti del 2014 Innovazione

Pisa – Si contenderanno il podio regionale mettendo in campo il loro talento, la loro creatività e la loro capacità di fare impresa: sono i dieci finalisti della Start Cup Toscana 2014, la competizione per idee imprenditoriali innovative nate dalla ricerca accademica toscana, selezionati per la finale in programma il prossimo 21 ottobre nell’Aula Magna del Polo Fibonacci dell’Università di Pisa.

Il premio, organizzato dalle Scuole Superiori Universitarie e dalle Università della Toscana, rappresenta la fase regionale del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI). La competizione ha ottenuto il finanziamento della Regione Toscana che assegnerà premi in denaro ai tre vincitori.

La fase finale si aprirà la mattina alle ore 10.00 con i saluti delle autorità, a cui seguiranno i pitch delle start up selezionate. L’evento vedrà anche la presenza di alcuni investitori e business angels italiani, grazie al supporto del Comune di Pisa. La proclamazione dei tre vincitori – che accederanno alla finale del Premio nazionale per l’innovazione in programma a Sassari i prossimi 4 e 5 dicembre – è prevista alle ore 13.

I finalisti della Start Cup Toscana 2014

1. 3D Palmicro, nato nell’ambito dell’Istituto IFAC del CNR, è uno strumento low cost portatile per analizzare i più svariati manufatti del patrimonio culturale, utilizzabile dai restauratori di opere d’arte.

2. Aeropanda, startup della Scuola Superiore Sant’Anna, propone un drone con configurazione tutt’ala, fortemente non standard, che garantisce prestazioni aerodinamiche notevoli.

3. Desc-Glove, nato nei laboratori dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è un dispositivo di ritorno sensoriale che nasce per ripristinare, seppur parzialmente, la sensazione tattile alle persone che soffrono di una disabilità sensoriale.

4. IngeniArs, spin-off dell’Università di Pisa, presenta il prodotto SpaceFibre Analyser, un sistema che consente di monitorare il traffico dati all’interno di una comunicazione SpaceFibre.

5. Opensource Hardware, nata dall’idea di due studenti dell’Università di Pisa e da un ingegnere elettronico, presenta Hackerbot, una stampante 3D affidabile, open source multifunzione e modulare.

6. Probiomedica, il cui team proviene dall’Università di Firenze e dalla Scuola Sant’Anna, propone CapsuLight, una capsula ingeribile a LED, piccola come una pillola di antibiotico e usa e getta, per la cura dell’infezione da Helicobacter pylori.

7. SpiderSpec, prodotto realizzato da un gruppo di ricercatori dell’Istituto IFAC del CNR, è un colorimetro tascabile alimentato a batteria, che può operare con funzionalità stand-alone, o connesso a internet tramite wi-fi, oppure gestito tramite smartphone o tablet.

8. TVT Srl, spin-off dell’Università di Pisa, ha sviluppato una tecnologia già brevettata per realizzare travi portanti in vetro, che offre il vantaggio di realizzare manufatti, strutture portanti, infrastrutture totalmente trasparenti.

9. Vect-a-Gene propone Ambrosia, un sistema che induce la replicazione di cellule mantenendone le caratteristiche di normalità. Il prodotto nasce dalla collaborazione di ricercatori dell’Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna.

10. Wearable Robotics srl, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna, commercializza esoscheletri robotici attuati indossabili sul corpo umano, utilizzabili per il supporto alla movimentazione manuale di materiali e per la deambulazione o riabilitazione di soggetti disabili o anziani.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dei seguenti soggetti: Incubatore di Cavriglia, Fondazione per la ricerca e l’innovazione (Università degli Studi di Firenze), PIERRE (Polo Energie Rinnovabili), Incubatore di Firenze, DiT- BeCS (Distretto Toscano per i beni culturali e la città sostenibile), POLIS (Polo delle Tecnologie per la città sostenibile) e DiTECFER (Distretto per le Tecnologie Ferroviarie l’Alta Velocità e la Sicurezza delle Reti).

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