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Stefania Saccardi: “Risparmi in sanità con la sfida dell’organizzazione” Cronaca

Camaiore – Una cosa è parlare in modo astratto di tagli, risparmi e ristrettezze, e un’altra quello di tagliare il nastro di un nuovo moderno ed efficiente pronto soccorso, quello dell’ospedale Versilia inaugurato ieri al termine di procedure e lavori a tempo di record.

L’occasione era troppo ghiotta per Stefania Saccardi, da poche settimane neo assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali, per non rilanciare la filosofia che ispira la riforma lanciata da Enrico Rossi alla fine della scorsa legislatura. I veri risparmi non si fanno semplicemente chiudendo i rubinetti delle risorse, ma riorganizzando i servizi, razionalizzandoli per ottenere anche il massimo di efficienza: “E’ la sfida dell’organizzazione del territorio, al di là del sistema ospedaliero, per trovare soluzioni appropriate e anche migliore assistenza”.

La premessa, che in ogni caso fa tirare un respiro di sollievo, è comunque che non vi saranno altri tagli alla sanità, notizia smentita anche dal premier Matteo Renzi. Ma ciò non toglie che è necessarie continuare a mettere le mani nel sistema sanitario per dare “risposte adeguate e di qualità alle persone”, partendo dalla drastica riduzione delle Asl da 12 a 3 prevista dalla riforma Rossi. Ed è da lì che arriveranno i veri risparmi che permetteranno di utilizzare al meglio le risorse a disposizione.

Intanto, per esempio, Brunero Baldacchini, ex Direttore Generale della Ausl 12 di Viareggio, e il Presidente della Conferenza dei Sindaci della Versilia Ettore Neri, sindaco di Serravezza, devono stare tranquilli: “Non si spendono tre milioni di euro in una struttura a cui non diamo valore – ha sottolineato Stefania Saccardi – confermando l’importanza dell’Ospedale Versilia, struttura che “risponde ad un bisogno forte e con un bacino di utenza molto ampio e variegato”.

Che il  nuovo pronto soccorso dell’ospedale versiliese, che serve un bacino di utenza di 170mila persone (senza contare le ingenti presenze turistiche estive)  con 70mila accessi l’anno, abbia tutti gli elementi per essere un piccolo modello è emerso dai dati illustrati durante la cerimonia di inaugurazione: 350 giorni per approvarlo, progettarlo e costruirlo, un aumento di superficie di oltre 280 metri quadri, il 25% in più rispetto alla superficie precedente, postazioni per visite ed osservazioni che passano da 19 a 30, nuovi spazi per la sala di attesa e per la “camera calda”, lo spazio dove arrivano, sostano e ripartono le ambulanze, ampliata e migliorata e, soprattutto, la caratterizzazione dei percorsi per intensità di cura.

L’intera area è valorizzata, inoltre, dalle due postazioni radiologiche dedicate e dal Pronto Soccorso Pediatrico, in funzione 24 ore su 24. Dai primi di settembre, sarà attivo anche un angiografo di ultimissima generazione e, grazie ad un ribasso dell’importo di asta, sarà ristrutturato anche il parcheggio esterno per gli utenti.

Un intervento che – ha sottolineato Baldacchini – si è reso necessario per le criticità che si erano continuamente evidenziate e soprattutto i lunghi tempi di attesa, l’incertezza degli accessi, le attrezzature obsolete, locali e sala d’attesa tutt’altro che confortevoli.

Le strutture moderne ed efficienti dunque si fanno, ha concluso Stefania Saccardi “ora bisogna anche promuovere le competenze” proprio per andare a incidere su quelle sacche di spreco sulle quali si può ancora risparmiare: “Organizzeremo un sistema di premialità destinate a chi va meglio e rimette in moto il meccanismo virtuoso”.

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