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Stella Targetti: contestatori? Dovrebbero informarsi meglio Notizie dalla toscana

«Più criminale fondare una banca che rapinarla», recitava lo striscione che alcuni giovani che partecipavano alla manifestazione indetta da Cobas e studenti contro la crisi ed il Governo hanno appeso alla sede della Banca d’Italia di Firenze. Ma lo striscione non è stata la sola forma di protesta messa in atto dai giovani, che hanno addirittura serrato con una catena l’ingresso fiorentino della Banca d’Italia. «Basta morti sul lavoro, ora tocca a voi», era invece scritto su uno striscione comparso davanti alla sede di Confindustria. E dopo le proteste e gli striscioni comparsi sotto la sede della Regione, la vicepresidente Stella Targetti ha avuto parole dure per i contestatori: «Sono disponibile ad ascoltare questi ragazzi, compresi quelli che portavano uno striscione ingiusto, anche per spiegare che una Regione come la Toscana si pone esattamente sulle posizioni opposte rispetto a quelle da loro criticate  con troppa superficialità». «Pareggio di bilancio a spese degli studenti», era scritto sullo striscione comparso in via Cavour. «È miope – ha replicato con decisione Stella Targetti – attaccare una Regione che sta facendo salti mortali per trovare risorse  fino ad ora tagliate, nell’istruzione e nel diritto allo studio, dal governo centrale. La credibilità di questi ragazzi in corteo aumenterebbe certo se, prima di gridare cose false, si informassero meglio sulle scelte vere». Anche a Pisa le manifestazioni studentesche hanno contestato la crisi creata dalla finanza globale con slogan contro la Bce, il Fondo monetario internazionale ed il Governo Monti. Il corteo pisano, composto da circa 300 studenti, ha attraversato il centro ed i lungarni causando rallentamenti per il traffico cittadino, ma senza far registrare disordini. La manifestazione studentesca è confluita, poi, nel corteo di Cobas e Rete dei comunisti per protestare contro l’Esecutivo appena insediato che, a dire dei manifestanti, vorrebbe far pagare la crisi globale a studenti, precari e pensionati.

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