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Stelle di terra. Un video di Grazia Toderi per il museo di Palazzo Vecchio Cultura

L'evento, a cura di Ex3  si inserisce nella inaugurazione del nuovo museo fiorentino in Palazzo Vecchio, "Tracce di Firenze" e tra i festeggiamenti per il tradizionale Capodanno Fiorentino. La luce è la sua materia, qualcosa di impalpabile e potente che viaggia velocemente e può trasmettere immagini in tutto il mondo allo stesso tempo. “La luce, dice la video artista Grazia Toderi, è un’energia misteriosa con cui giochiamo e viviamo”.  Nei suoi lavori video la costante è questa relazione tra le geometrie luminose del cielo e quelle artificiali delle città di notte, un affascinante link luminoso tra cielo e terra. Per descrivere l’opera Stelle di terra che rivedremo  – e che è stata creata per Hugo Boss nel 2000 – l’artista ha scritto: "Immagini notturne della città di Firenze, viste da qualcuno che plana nel cielo. Un occhio fisso dall'alto che evidenzia le geometrie tipiche della città italiana. Aeree visioni notturne di Firenze appaiono come tracce che diventano piste luminose viste dal cielo. Visioni alle quali comunemente gli occhi umani non possono arrivare, le stelle dall'alto della Fortezza da Basso e del Forte Belvedere, le ellissi degli stadi di Campo di Marte e dell'Ippodromo, i rettangoli delle piazze del centro, i cerchi delle cupole e degli acquedotti, le curve dei giardini…Alzare il punto di vista è un invito ad uscire dai propri limiti, anche quelli visivi, per vedere, dall'alto, un mondo in cui le dimensioni si restringono e che si presenta come grande situazione collettiva, la città, con le sue geometrie di luoghi pubblici per relazioni, incontri e percorsi". Un altro legame dell’artista padovana con Firenze, è stata la sua collaborazione con la Compagnia di Danza di Virgilio Sieni per la realizzazione delle scenografie dello spettacolo Il fiore delle 1001 notte (1998), con il quale alla Biennale di Venezia del 1999, è stata tra le vincitrici del Leone d'Oro. Toderi è apparsa in mostra alla Galleria Base nel 2009, e in quella occasione è stato scritto del suo lavoro: “…una delle costanti del lavoro di Grazia Toderi è la volontà di annullare la forza di gravità e posizionarci come su un altro pianeta. La verità sta nel tempo della materializzazione di questi due orizzonti e panorami. Qui il video non rappresenta né la mappa della città né il suo panorama, ma vuol concretizzare il tempo della sua materializzazione di fronte ai nostri occhi. Il momento è quello di una trasformazione in atto. E’ una danza. È un miraggio. È una fantasia. Questa fantasia però non è fuga dalla realtà, visto che per l’artista la realtà non esiste, ma solo per colui che la vuole scoprire”. “Tracce di Firenze”, è il nome dato  al nuovo museo di Palazzo Vecchio (finanziato in gran parte da Mps) che si allarga e racconta la città. Domani alle 11 ammireremo la nuova sezione ospitata in due sale al piano terra (accanto alla biglietteria) dove sono esposte opere dal tardo Medioevo al Novecento. Il museo ha due sezioni una permanente e una temporanea. Quest'ultima ospiterà  esposizioni periodiche su temi cittadini, attingendo principalmente dai depositi e dalle collezioni comunali; qui c'è anche uno schermo dedicato alla Firenze di oggi sul quale saranno periodicamente proiettati video e immagini elaborati da artisti contemporanei. Questa sezione si inaugura con l’esposizione di dieci dipinti del pittore fiorentino Ottone Rosai, quasi tutti appartenenti alla serie intitolata La Firenze di Rosai, donata al Comune dagli eredi. La collaborazione con Ex3 ha  permesso di inaugurare lo schermo posto al termine del percorso di visita con il bel video dell’artista Grazia Toderi.

 

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