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Stensen: le frontiere dell’uomo contemporaneo Opinion leader

Lo sviluppo progressivo dell’industria ha prodotto nel contempo ricchezza insieme ai cambiamenti sia dell’organizzazione della società, sia delle modalità di vita dei singoli cittadini. Si pensi, ma è solo uno degli effetti, alle “città industriali” caratterizzate dall’immigrazione di masse  di persone addette alla produzione e delle loro rispettive famiglie. La convenienza dei prodotti industriali ha costituito e costituisce spesso un’opportunità/ tentazione a distribuirli oltre i territori di competenza: città, province, paesi, continenti.

Questa spinta, sommata alle altre spinte: politiche, culturali, religiose,etc., hanno caratterizzato – con modalità diverse –  gli oltre due secoli e mezzo che ci separano dall’avvio dello sviluppo dell’attività industriale.
La stessa quantità della popolazione del Pianeta ha risentito dello sviluppo di questa nuova fase della convivenza umana. Gli abitanti del Pianeta erano in milioni, 791 nel 1750, 978 nel 1800, 1.262 nel 1850, 1.650 nel 1900, 2.521 nel 1950.
La seconda guerra mondiale apre una nuova  fase della convivenza degli uomini sul Pianeta. Per un trentennio si sono avuti  due blocchi  di Stati più gli Stati neutrali, tutti comunque aderenti all’organizzazione ONU (Organizzazione Nazioni Unite).
Nel corso degli anni  ’80 del ‘900 uno dei due blocchi ha cessato d’esistere condizionando così  l’esistenza  dell’altro. Il ruolo dell’ONU acquisisce maggior rilievo. Si entra nella fase della  cosiddetta globalizzazione. Un passaggio importante!
La dinamica della popolazione, già modificatasi dopo il 1950, ha assunto livelli inediti.  Nel 2000 gli abitanti del pianeta  erano 6 miliardi (più che raddoppiati rispetto al 1950). Nel 2011, dopo undici anni, sono diventati 7 miliardi.

Il  fattore rilevante di questo periodo è l’ingresso nell’epoca  della mondializzazione con relativa accelerazione dell’attività umana. In questi ultimi decenni lo sviluppo della “rete” ha inciso sulla cultura, la mentalità operativa legate alle comunicazioni e quindi sui rapporti umani. Ha avuto luogo un salto senza precedenti nei rapporti diretti tra individui, comunità, paesi. L’impatto rispetto ai valori tradizionali è stato ed è particolarmente  innovativo.

In questo contesto l’Istituto Stensen di Firenze – a partire dal 12 ottobre prossimo – propone una approfondita riflessione in merito alle categorie di “Soma – Psiche – Pneuma” corpo- anima- spirito – in relazione ai   processi di mutamento in atto. Rapportare cioè il quadro concettuale nel quale si è sviluppato l’umanesimo classico (l’uomo classico) ad una ridefinizione e riconsiderazione contemporanea delle componenti che determinano l’agire umano e le relative interrelazioni.
Cioè ripensare  l’umano ridefinendone l’essenza, nei suoi tratti più significativi e salienti, che la caratterizzano. In particolare far fronte all’esigenza di un’alta valenza scientifico-culturale soggiacente alle caratteristiche, quindi anche alle tensione e disagi sociali contemporanei.
Da qui l’idea di proporre e sollecitare riflessioni e chiarificazioni sul modo di vivere dell’uomo contemporaneo e comprendere la realtà nella quale è inserito. Per esempio “la frontiera tra psicologico e spirituale”: cosa caratterizza una esperienza spirituale rispetto ad una dinamica psicologica.

Come afferma Padre Ennio Brovedani, direttore dell’Istituto Stensen, il percorso vuole offrire una opportunità di riflessione e chiarificazione a tutti quei cittadini che vivono con interesse, legato a preoccupazione, il profondo mutamento antropologico, culturale e sociale in atto. Questo  perchè possano diventare loro stessi  protagonisti di un ormai necessario processo di rigenerazione  del tessuto sociale, culturale, politico e religioso dell’uomo.
Per questo il percorso che affronterà  il tema “Corpo Anima Spirito” – presso l’Istituto Stensen a partire da sabato 12 ottobre p.v.-   è stato articolato  in tre fasi per  valutarne:
– gli aspetti storici, filosofici, scientifici, sociali e culturali più rilevanti.
– l’apporto delle nuove conoscenze relative agli aspetti più rilevanti della vita umana: nascita, vita, morte, persona,salute, emozione e ragione, libertà e vincoli, armonia e conflitti.
– verso una nuova comprensione dell’umano, prospettive, rischi responsabilità: world wide web, homo cyber   demografia e biosfera, ecologia ed economia, politiche globali.

Si aggiunge poi una quarta fase che consente di riflettere sull’apporto delle principali tradizioni religiose: Islam, Induismo,Ebraismo, Buddismo, Confucianesimo, Cristianesimo

Franco Gentile
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