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Stop alla promozione turistica fai da te. All’estero con il brand unico Toscana Turismo

La Toscana mette uno stop alla promozione turistica fai da te. Diventa infatti operativo il nuovo  modello di governance stabilito nell’accordo tra Regione, Province e sistema camerale per promuovere in maniera integrata un unico brand regionale e portare nel mondo l’offerta di “prodotti turistici” e non solo  “destinazioni”.  Dalle prossime settimane si terranno in tutte le province le prime riunioni operative che danno il via al percorso intrapreso dalla Regione con la Cabina di regia del turismo. «In pratica d’ora in avanti ci si mette tutti d’accordo per mettere in atto la strategia stabilita dalla Regione – ha spiegato stamane l’assessore regionale al Turismo, Cristina Scaletti – Da un lato valorizziamo ogni singolo territorio, con le sue caratteristiche e le sue esigenze, dall’altro coinvolgiamo operatori, imprese e istituzioni per definire un’attività di promozione che sia davvero strategica».


In pratica la parola d’ordine è sinergia. «Una sinergia necessaria che dev’essere concreta, un punto di partenza ma anche la tappa successiva di un percorso già tracciato da portare a compimento» ha aggiunto la Scaletti, facendo riferimento alla nuova organizzazione turistica di cui si è dotata la Toscana con la legge 83/2011. Legge che ha reindirizzato le linee strategiche del marketing dando priorità, appunto, all’unico brand “Toscana” e ai prodotti turistici senza perdere di vista le specificità locali. In quest’ottica rientra ad esempio il super Tour Operator rivolto al mercato cinese. «Ci rivolgiamo in maniera importante a tutti i Paesi dell’area Bric. Nel 2011 sono aumentate le presenze di turisti provenienti da Brasile, Russia, India e Cina. Si tratta di aumenti a 3 cifre che intendiamo confermare e far ulteriormente incrementare con una strategia sempre più mirata».


E’ insomma il momento di rimboccarsi le maniche, «perché finora il turismo toscano ha vissuto di rendita –  ha commentato il vice presidente di Unioncamere Toscana, Giovanni Tricca – Bisogna cominciare a pensare ad un futuro in cui giochiamo d’attacco. Il turismo è anche e soprattutto un’attività di impresa e dall’impresa e dai territori deve venire la spinta sull’organizzazione dei prodotti turistici. Ma la promozione spetta al livello centrale – ha specificato –  Basta con i viaggi all’estero delle varie Proloco, Comunità Montane e Province che poi non hanno nessun ritorno se non quello di godersi una vacanza. Poi bisogna lavorare sui tour operator, valorizzare l’attività di incoming». In definitiva «il nuovo modello di gestione integrata servirà –  sintetizza Paolo Pacini, membro dell’Upi ed assessore al turismo della provincia di Livorno – ad essere più competitivi sul mercato mondiale del turismo».

 

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