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Stop plastica, con l’estate bandita dagli stabilimenti balneari Ambiente, Breaking news

Firenze – Plastica ‘usa e getta’ bandita già da questa estate negli stabilimenti balneari toscani. Dopo l’annuncio della giunta era stato sottoscritto, qualche settimana dopo, il protocollo d’intesa con le maggiori associazioni di categoria. Un accordo con cui la Toscana anticipa di fatto l’Europa.

A marzo Bruxelles ha infatti varato una direttiva storica: via e fuorilegge dal 2021 le stoviglie in plastica, un modo per ridurre i rifiuti in mare (che per l’80 per cento sono costituiti da plastica). Ma i novecento stabilimenti balneari della costa toscana, dai confini con la Liguria fino alla Maremma, saranno ‘plastic free’ già da questa estate. Chi già li aveva acquistati potrà smaltire le scorte di magazzino. Ma poi nei locali con accesso sul mare, nei bar e ristoranti degli stabilimenti, posate, piatti, cannucce, contenitori per alimenti, mescolatori per bevande, tazze e bicchieri dovranno essere di materiale compostabile: quelli ad esempio derivati dal mais, che costano un po’ di più ma che si trovano già da tempo in commercio.

L’intesa è stata firmata ieri da Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio, Cna Toscana-Centro, Confindustria e il sindacato di base “Donne di mare”. Si tratta in ogni caso di un protocollo aperto ed altre associazioni, se vorranno, potranno in futuro sottoscriverlo. L’intesa è stata firmata anche da Anci Toscana, l’associazione dei Comuni.

Il protocollo come  impegno concreto per mantenere e migliorare la qualità delle spiagge e del mare toscano, è stato il commento del presidente della Regione Enrico Rossi, che ha anche parlato di un “impegno positivo”, quello con cui si apre la stagione turistica toscana. E l’assessore Vittorio Bugli rilancia sulle bottiglie di plastica: “Il prossimo passo può essere quello relativo, ad esempio, alle bottiglie di plastica che secondo le normative europee devono essere recuperate, ipotizzando l’uso nelle spiagge di ecocompattatori. Intanto in queste ore abbiamo proposto al Consiglio regionale il testo di una norma che consenta di attuare il divieto da parte dei Comuni”.

I numeri delle plastiche in mare sono impressionanti, ma un altro elemento preoccupante sono i mozziconi di sigarette. Un altro tema su cui la Regione ha intenzione di dare battaglia, “dal divieto di fumo alla possibilità di mettere in spiaggia contenitori ermetici per le cicche”, ha ricordato il sindaco di Viareggio Del Ghingaro.

Parlando di numeri, si stima che ogni anno vengano prodotte 280 milioni di tonnellate di plastiche e che da qui al 2050 la cifra, se non cambierà qualcosa, rischia di raddoppiare. Almeno 8 milioni finiscono nei mari di tutto il mondo, compreso il Tirreno, portati dai fiumi o trascinati alla largo dalla risacca sulla spiaggia; ad almeno 250 miliardi ammonterebbero nel solo Mediterraneo i microframmenti, quelli più pericolosi perché finiscono nella catena alimentare.

La Regione Toscana aveva già fatta da apripista sulla raccolta dei rifiuti in mare con il progetto “Arcipelago Pulito” tenuto a battesimo l’anno scorso, consentendo ai pescatori di portare a riva (senza esserne più responsabili) i rifiuti tirati su con le reti. Una buona pratica presa a modello dal Parlamento europeo e poi dal governo con la recente legge “Salva mari”.

Nell’accordo firmato ieri con le associazioni dei balneari si ragiona anche di un impegno comune per sensibilizzare chi frequenta il litorale sul tema dei rifiuti in mare e in spiaggia. A vigilare sul rispetto delle norme, che saranno recepite con ordinanze dai Comuni, ci penseranno gli agenti di polizia municipale. L’accordo prevede anche l’installazione di contenitori per la raccolta differenziata nelle spiagge ‘libere’, non oggetto di concessione demaniale. Ovunque saranno installati cartelli che riepilogheranno divieti e regole sull’abbandono e la raccolta dei rifiuti. E’ previsto anche un premio per la spiaggia toscana più sostenibile.

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