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Storia della strada che scivola via Cronaca

Crolla il muro? No, scivola via la strada. Potrebbe essere questo, il dialogo surreale che potrebbe capitare di sentire fra due cittadini che abitano in via Bolognese Nuova. La strada in questione (il muro c'era prima) è davanti alla fila di case, costruite tutte assieme nel 1927, che si trovano prima del piazzale del cimitero di Trespiano. Un posto molto bello, che sull'altro lato della strada, quello appunto in cui si aprono le transenne, i puntelli in legno, le reti arancione che reggono lo smottamento, vede un bellissimo campo a ulivi con dei mandorli pieni di fiori bianchi e serici. Ma, nonostante la primavera trionfante, le famiglie che abitano di fronte al punto dove prima c'era un muro e adesso sta scivolando via una fetta di strada, hanno una certa paura. Per cosa? A spiegarcelo è una signora battagliera che vive proprio dirimpetto allo "scivolo".
"La situazione si protrae in questo modo, con le transenne, le reti e i puntelli, da almeno ottobre-novembre, quando cominciò a piovere in modo torrenziale. Prima il muro, poi l'asfalto cominciarono a cedere. Ed ora, le crepe sulla carreggiata hanno cominciato ad allungarsi e allargarsi verso l'altro lato della strada". Di chi la cura della strada? Da un lato, spiegano i cittadini, è la Provincia che dovrebbe prendersene cura; dall'altro, il comune di Firenze dovrebbe occuparsene fino alla Lastra, ma, assicura Leonardo Bolognini, residente sulla via Bolognese Nuova, le tasse per i passi carrabili li riscuote il Comune di Firenze. Dunque?!

Di fatto, il problema c'è, eccome. La Provincia infatti, cui comunque spetta la cura della strada, oltre a transennare e puntellare, non ha fatto altro. "Un problema che rischia, se continua a venire trascurato, di aggravarsi ulteriormente, sfiorando l'allarme – continua Bolognini – tant'è vero che già ora, vista anche la scarsa illuminazione, il rischio che un motorino sbandi sul dislivello è purtroppo reale. Senza contare che tenere cartelli e segnalazioni così tanto tempo, è dispendioso, oltre che inutile alla soluzione del problema". Un problema, a questo punto, che rischia davvero di abbisognare di un intervento che non riguardi solo il muretto di confine crollato, ma una vera e propria risistemazione di quello che appare, almeno a giudicare da ciò che si vede, un cedimento del terreno capace di investire buona parte dell'area stradale. 

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