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Storie pratesi: il lupetto Giosuè e il Sindaco Biffoni Società

Prato – Questa  è una bella storia i cui protagonisti non sono personaggi di fantasia ma reali. La vicenda ruota intorno ad una mamma, Antonella, un bambino di nome Giosuè F.A. e il Sindaco di Prato Matteo Biffoni.

Era un giorno piovoso di fine gennaio e Giosuè un bambino speciale di appena dieci anni dai capelli colore dell’oro, era con i suoi compagni Scout Agesci all’oratorio di Sant’Anna per celebrare, con la Marcia della Pace, la Giornata della Memoria quando furono chiamati per ascoltare il discorso del Sindaco.

“Il lupetto” Giosuè  avvolto nella mantellina blu e con il cappellino verde d’ordinanza guardava con stupore misto ad ammirazione quel signore alto e magro che parlava dell’importanza di quel giorno, che era per lui un onore essere lì con loro e che gli scout erano una realtà di impegno e di amore verso il prossimo.

Le parole pronunciate da Matteo Biffoni rimasero impresse nella mente di Giosuè a tal punto che tornato a casa raccontò la sua giornata alla mamma e stringendole forte le mani espresse il desiderio di avere un autografo del Sindaco.

Per una fortunata coincidenza quella richiesta arrivò alle orecchie del Sindaco  che dispose che al più presto fosse organizzato un incontro con quel bambino speciale. E così  nel pomeriggio di ieri venerdì  8 febbraio in Palazzo Comunale, nella Sala del Sindaco, Giosuè ha visto esaudirsi il suo desiderio.

Accompagnato dalla mamma Antonella e da alcuni cari amici ha incontrato Matteo Biffoni. Dopo una piacevole chiacchierata Giosuè, visibilmente emozionato,ha mostrato la sua foto con la divisa da giovane lupetto Scout al Sindaco chiedendogli l’autografo.

Scritta la dedica di suo pugno, il Sindaco Biffoni ha restituito la foto a Giosuè che lo ha ringraziato con un grande sorriso seguito poi da un “batti cinque”. Mentre Giosuè,t erminato l’incontro, si incamminava con la mamma e gli amici verso l’uscita, tenendo ben stretta la foto  tra le mani, sono risuonate nel corridoio le parole del Sindaco  “Giosuè, vieni a trovarmi quando vuoi!”e lui voltandosi indietro con gli occhi che ancora luccicanti, gli ha risposto  “Certo che verrò, a presto Sindaco”.

Foto: Giosuè e il suo cane
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