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Strage Charlie Hebdo, oggi Alfano riferisce alla Camera Politica

Roma – La ricerca dei due fratelli Kouachi di origine algerina,  ritenuti ad ora gli autori della strage alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, compiuta al grido di ”Allah è grande” , continua senza sosta. Il vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Angelino Alfano,  riferisce stamani alla Camera dei deputati sulle possibili ripercussioni in Italia. Oggi alle 17 sit-in, organizzato da Cgil e coordinamento immigrati, di fronte al Teatro  Massimo di Palermo, al quale parteciperanno esponenti della comunità islamica e di tutte le comunità straniere che vivono a Palermo.

Intelligence e forsze di polizia francesi hanno ripreso all’alba di oggi le operazioni nel nord della Francia, tra i villaggi e le foreste in Piccardia.  Ancora acceso il dibattito politico in Italia, infervotiosi soprattutto ieri. Oggi la parola spetterà al Governo, dopo la richiesta avanzata ieri da molti partiti, in testa Forza Italia, di riferire sulle possibili ripercussioni nel nostro Paese. Alle 9.30, in Aula, alla Camera il ministro dell’Interno Angelino Alfano terrà un’informativa urgente sui possibili rischi connessi al terrorismo internazionale dopo i tragici fatti di Parigi. Successivamente saranno svolte le interpellanze urgenti. Alle 14 si riunirà l’Ufficio di presidenza. A seguire conferenza dei capigruppo. Il clima si annuncia acceso, considerate le reazioni di ieri da parte di Lega e M5S.

Continuano le manifestazioni dei cittadini italiani in varie città. A Palermo oggi si terrà un si-in organizzato dalla Cgil del capoluogo siciliano e dal coordinamento degli immigrati della Camera
del lavoro. L’appuntamento è alle 17 davanti il Teatro Massimo. ”Nell’esprimere cordoglio e solidarietà alle famiglie dei giornalisti e dei cittadini francesi criminalmente assassinati a Parigi – spiegano dal sindacato – condanniamo inequivocabilmente un gesto che offende l’Islam e l’intera comunità islamica e che non ha nessuna paternità religiosa”. Al sit-in parteciperanno esponenti della comunità islamica e di tutte le comunità straniere che vivono a Palermo.

La caccia agli attentatori continua nelle foreste Piccardia. Verso le 8 ora locale, le numerose camionette della Brigata di ricerca e intervento della polizia giudiziaria sono arrivate nella zona a 80km a nord-est
di Parigi, dove la caccia all’uomo si e’ concentrata. “Le ricerche stanno riprendendo, soprattutto nelle zone boscose”,
ha spiegato una fonte della polizia. E’ stata proprio in questa regione che i due fratelli, jihadisti francesi di origine
algerina, hanno cercato rifugio ieri, giovedì 8 gennaio, e sono stati formalmente riconosciuti dal gestore di una pompa di benzina. Le ricerche, seppur con un numero di effettivi ridotti, non si sono fermate neanche di notte, nella qiale 5 elicotteri hanno continuato a sorvolare la zona per diverse ore al buio. Mentre gli uomini del Raid e del Gign, le unità di elite della polizia e della gendarmeria, hanno perlustrato fino alla tarda serata la regione, dove vige il massimo livello di allerta antiterrorismo.

 

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