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Strage di Viareggio: licenziato Antonini Cronaca

 

Riccardo Antonini, ferroviere e consulente di parte civile della Cgil nel processo per la strage di Viareggio del 2009 è stato licenziato dalle Ferrovie dello Stato. Il ferroviere ha saputo della decisione tramite una raccomanda recapitata sul posto di lavoro in cui Rfi comunicava che "si è definitivamente compromesso il rapporto fiduciario e per questo viene licenziato senza preavviso per giusta causa". Tra i motivi del rilievo anche il conflitto di interessi tra il ruolo di dipendente delle Ferrovie e quello di consulente e la partecipazione ad una manifestazione contro l'Amministratore Delegato delle Ferrovie Mauro Moretti. "È paradossale – ha commentato  Antonini – che l'indagato Moretti licenzi il ferroviere consulente. È un'offesa alle vittime e alle loro famiglie e un'azione intimidatoria nei confronti dei lavoratori. Farò ricorso".
Solidarietà è arrivata dal sindaco di Viareggio Luca Lunardini: "Ho un senso di stupore per quanto accaduto pur non entrando nel merito formale della decisione presa dalle Ferrovie: sarà il giudice del lavoro che dovrà pronunciarsi su questa vicenda. Resta, riguardo al risvolto umano di quanto accaduto, un senso di sorpresa. La città, compreso il sottoscritto, si aspetta comunque che venga fatta giustizia e verità su quanto accaduto il 29 giugno 2009 per il rispetto delle 32 vittime innocenti, dei feriti e dei loro familiari''.
"Moretti conferma di essere spietato". Questo invece è stato il commento del Presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli.'"Sin dall'inizio di questa vicenda – ha dichiarato Baccelli –  Mauro Moretti non ha mai messo in discussione né se stesso, né la parte che rappresenta, le Ferrovie dello Stato. Da subito ha messo in atto una strategia di attacco irrispettosa innanzitutto del dolore dei parenti delle vittime. Questo ultimo atto appartiene alla medesima logica aggressiva. Voglio esprimere la mia vicinanza ad Antonini che non ha mai vacillato nel suo atteggiamento, chiaro e determinato fin dall'inizio. Qual è la sua colpa? Forse quella di aver voluto dare il suo contributo alla ricerca della verità".

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