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Strage Sant’Anna di Stazzema 12 agosto 1944. Mattarella: “Sia sempre vivo il ricordo dei Martiri” Cronaca

Sant’Anna di Stazzema (LU) – Nella ricorrenza del 71° anniversario dell’efferata strage nazistifascista del 12 agosto 1944, in cui furono uccisi 560 civili, tra  cui 130 bambini, il presidente della Republica Sergio Mattarella scrive al sindaco una lettera: “Lodevole impegno a Sant’Anna di Stazzema per mantenere vivo ricordo dei martiri”. Il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, intervenuto insieme al consigliere Pd Titta Meucci alla commemorazione di stamattina presso il monumento ai Martiri:  “Il nostro dovere è trasmettere anche ai giovani il senso del sacrificio che i nostri padri hanno compiuto per i valori della pace, della democrazia e della libertà”. Le celebrazioni dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema e dell’eccidio di Bardine, sono iniziate a Sant’Anna, e nelle altre vicine località della memoria, il 5 luglio, e termineranno il 23 agosto.  Aperta fino al 14 agosto la mostra I Colori per la Pace nel Palazzo comunale di Sant’Anna.

“Sono trascorsi settantuno anni dalla disumana strage nazifascista
di Sant’Anna di Stazzema in cui furono trucidate tante persone inermi,
in gran parte anziani, donne e bambini. Le rappresaglie contro i civili in Italia non furono una barbara eccezione, ma il frutto di una ideologia di dominio e di morte, lucida nei suoi propositi, esecrabile nei suoi obiettivi”. Comincia così la lettera che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella invia al sindaco di Sant’Anna di Stazzema, Maurizio Verona, per la ricorrenza del 71° anniversario dellìeccidio nazifascista.

Nei luoghi della memoria anche l’aria ricorda la tragedia indelebile dell’eccidio nazifascista. Alle 10:15 di stamani dopo la messa a Sant’Anna di Stazzema si è composto il corteo ed è iniziata la salita al Monumento Ossario. Alle 10:45 è iniziata la deposizione delle corona di alloro da parte delle autorità, del sindaco e presidente del Comitato Onoranze ai Martiri di Sant’Anna, Maurizio Verona, del presidente dell’associazione Martiri di Sant’Anna, Enrico Pieri. Il sindaco di Moers (Germania)  Cristoph Fleischhauer ha rivolto il suo saluto. E’ seguita l’Orazione ufficiale dell’Ambasciatore della Repubblica di Armenia Sargis Ghazaryan.

E’ lodevole – prosegue Mattarella nella lettera– l’impegno con cui la vostra comunità mantiene vivo il ricordo dei martiri di Sant’Anna. E’ un’eredità preziosa per i giovani, che imparano ad apprezzare le conquiste di pace, democrazia e libertà, ottenute con tanto sangue e tante sofferenze. Quest’anno il ricordo della strage è reso particolarmente significativo dall’inaugurazione della nuova sistemazione dei luoghi simbolo dell’eccidio; sistemazione avvenuta con il contributo del land tedesco del Baden-Württemberg. E’ un evento di grande significato – sottolinea Mattarella – perché collega la memoria degli orrori della guerra con lo spirito di pace, di concordia e di amicizia raggiunto tra Italia e Germania, protagoniste dalla metà del secolo scorso della propria rinascita democratica e della costruzione europea.

Il nostro dovere è trasmettere anche ai giovani, al di là della retorica, il senso del sacrificio che i nostri padri hanno compiuto per i valori della pace, della democrazia e della libertà – ha detto il presidente del Connsiglio regionale Eugenio Giani intervendo stamani alla cerimonia di commemorazione dell’eccidio -. Proprio come questi cinquecentosessanta morti, che oggi onoriamo a settantuno anni da quel giorno; venuti a  cercare rifugio in montagna, convinti di essere al sicuro, e che qui trovarono la loro tragica fine”.
“Fu una delle stragi più efferate compiute dai nazifascisti, non solo della Toscana ma dell’intera Italia – ha sottolineato
Giani -. Fu un colpo di coda di un’ideologia, come quella nazista, fondata sulla dittatura e sulla crudeltà”.
Giani ha ricordato che quelli erano anche i giorni delle liberazioni: Firenze veniva liberata il giorno prima, l’11 agosto, con un impegno della popolazione che, più di ogni altra parte d’Italia, aveva accompagnato le truppe angloamericane. “A capo del Comitato toscano di Liberazione c’era un uomo di queste terre, Carlo Ludovico Ragghianti – ha precisato Giani – , che, dopo l’insediamento in Palazzo Medici Riccardi, scelse per la Regione lo stemma del Pegaso, il cavallo alato simbolo di libertà. Accanto all’amarezza e al dramma, raccontate dagli occhi di coloro che hanno vissuto quella tragica giornata, dobbiamo ricordare, soprattutto alle nuove generazioni, quanto
questa nostra libertà e questa nostra democrazia siano state bagnate dal sangue”.

vittime eccidioStamattina la celebrazione è iniziata con il ritrovo, alle 9,  delle autorità e delegazioni delle istituzioni a Sant’anna di Stazzema per la deposizione di una corona presso la Cappella in Piazza Anna Pardini. A seguire è stato sottoscritto il Patto di amicizia con il Comune di Pescia.  I sindaci della Versilia hanno poi deposto una corona al Cippo che ricorda tutti i caduti della II guerra mondiale. E alle 9:30 si celebrata la Santa Messa officiata dall’arivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto.
Il 19 agosto alle 7:30
si celebra la Santa messa nel Cimitero di Pietrasanta e poi partenza per Bardine San Terenzo in comune di Fivizzano (MS). Nell’eccidio di Bardine furono uccise anche persone rastrellate fra Sant’Anna e Valdicastelli il 12 agosto 1944.

Domenica 16 e domenica 23 agosto alle 18 nella Chiesa di sant’Anna, appuntamento con la IX edizione del Festival di musica organistica “Organo della Pace” a cura dell’associazione italo-tedesca Amici dell’organo della Pace di Sant’Anna.

Le celebrazioni per ricordare i martiri sono iniziate il 26 luglio con la Festa di Sant’Anna
. Dopo l’evento di domenica 2 agosto Un Fiore a Sant’Anna, una corsa podistica con meta l’Ossario, l’8 agosto si è celebrata la ricorrenza dell’incendio del paese: inaugurata la mostra internazionale I Colori per la Pace nel palazzo comunale (aperta fino al 14 agosto), con inaugurazioni parallele, contrassegnate dal lancio di lanterne, nei paesi dei Volegno, Mulina, Farnocchia, Pomezzana, Stazzema, Retignano.

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