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Stragi nazifasciste, danneggiate le lapidi del massacro del Padule di Fucecchio Breaking news, Cronaca

Ponte Buggianese – Centosettantaquattro (174) civili. Donne, bambini, anziani. Uomini. Civili. Questo fu uno dei bilanci delle molte, bestiali stragi che funestarono la Toscana nel 1944, quello del Padule di Fucecchio, attuato dai nazifascisti il 23 agosto. Nella notte fra venerdì e sabato, vandali hanno divelto, distrutto, spezzato lapidi e cippi, portando la desolazione in un luogo simbolo di ciò che fu la nostra storia recente. Cercando di spezzare, distruggere, divellere la memoria collettiva.

Le foto corrono in rete, il sindaco Di Ponte Buggianese Nicola Tesi le lancia sulla sua pagina Facebook, annunciando che ha sporto denuncia contro ignoti e ha reso noto il fatto alla locale stazione dei carabinieri. La località dove si trovano le lapidi si trova ai margini del Padule, fra Capannone e Piaggione. A dare l’allarme sono stati i famigliari delle vittime, colpiti da quella che appare una vera e propria profanazione. Una ventata bruciante d’odio contro morti innocenti. Civili.

Una condanna, una promessa. “L’Amministrazione Comunale condanna fermamente tale episodio, lesivo della memoria di tutta la comunità locale ed esprime la ferma vicinanza ai familiari delle vittime ed alla popolazione della frazione di Anchione – scrive il sindaco Tesi – l’Amministrazione si impegna, altresì, a provvedere al pronto ripristino dello stato dei luoghi e dei cippi che dovranno tornare alle condizioni originarie prima del 23 agosto giorno delle Cerimonie di Commemorazione”.

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