energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Strano Nino e gli altri Rubriche

“Sei un cesso, squallida checca, sei una merda!” gridava in continuazione quello strano senatore Strano Nino, da Catania, in direzione di Stefano Cusumano dell’Udeur, quando non era impegnato a trangugiare platealmente rosee fette di mortadella. Cashmirino rosso portato con tamarristica disinvoltura annodato sopra la giacca, occhiali da sole ed una bella tessera di AN in tasca. Era in buona compagnia visto che il senatore Achille Todaro, fiorentino, altro allora tesserato AN, si unisce entusiasticamente al coro e Domenico Gramazio cerca di aprire in aula un paio di bottiglie di champagne diligentemente acquistate poco prima probabilmente con pochi centesimi ad uno degli spacci per i parlamentari. Tutto questo fra i rossi velluti dei seggi del Senato, in un’aula che ha visto uomini più autorevoli e compassati scrivere pagine importanti del nostro paese: era il 24 gennaio 2008 ed era caduto il governo Prodi. Per la cronaca da pochi giorni Nino Strano è tornato ad occupare un seggio del Senato nelle fila del terzo polo.
Hanno parlato di Piazzale Loreto i non pochi editorialisti ancora innamorati, si sono lanciati in appelli accorati al buon gusto e hanno versato lacrime addolorate per le manifestazioni spontanee di gioia che hanno salutato le dimissioni di Berlusconi. Parlamentari della destra hanno riempito gli ultimi talkshow non per piangere il potere perduto che quello, virilmente, “ce lo riprenderemo subito”, ci mancherebbe, ma per lo stato civile e morale del paese che con quelle manifestazioni di giubilo “ha dato nel mondo un’orribile immagine di sé”. Dobbiamo metterci a ricordare le corna nella foto ufficiale? La bandana? La Merkel culona? Il “cosa ha sempre da urlare quello là” della Regina Elisabetta? Le nipoti di Mubarak? I “Chiederò di farle interpretare il ruolo di kapò”? Il presidente “abbronzato”? La Minetti “laureata”? Romolo e Remolo? Il baciamano a Gheddafi? I comunisti che bollivano i bambini? Papà Cervi? Gli elettori di sinistra coglioni? L’accusa di brogli elettorali visto che aveva perso le elezioni? Il rifiuto di stringere la mano a Prodi suo successore? Il vaso delle orribili immagini dell’Italia è pieno da diverso tempo prima delle dimissioni del Cavaliere. E dopo 17 anni di governo di Berlusconi non dovevamo nemmeno esprimere la nostra gioia? E perché mai? Tanto per rinfrescarci ancora un po’ la memoria queste furono le manifestazioni di giubilo della gente di centrodestra alla caduta del governo Prodi (http://www.youtube.com/watch?v=gyQ1XI4YIpg – http://www.youtube.com/watch?v=_m505RnSKqk – http://www.youtube.com/watch?v=EiF8yg8j01I&feature=related ) .

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »