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Street Food Village: a Prato torna il piacere del cibo di strada Cronaca

Prato – Si rinnova  a Prato la terza edizione dello Street Food Village, con i banchi  apparecchiati nella bellissima cornice di piazza San Francesco, all’interno delle antiche mura,nel cuore del centro storico della città laniera. 

Un evento organizzato dal Consorzio Santa Trinita, da venerdì 27 a domenica 30 maggio, ovvero una tre giorni no stop, in cui il protagonista assoluto sarà il  buon cibo di strada, preparato secondo le antiche tradizioni delle ricette della migliore tradizione italiana e straniera e che quest’anno avrà un partner d’eccezione: l’associazione nazionale del cibo di strada, che come si legge dal suo sito,ha scelto nuovamente Prato,”per riscoprire il fascino e la vitalità di un centro storicamente industriale e noto per essere da sempre distretto toscano di eccellenza per la produzione di filati e tessuti”.

Un tour nazionale di Streetfood che riparte anche con una novità, quella dei Food Truck, gli operatori sui furgoncini attrezzati per il nuovo progetto “4Wheels”, un marchio che richiama il cibo su ruote, anche se gli organizzatori sono sempre quelli con la tendina!

Un elemento distintivo, infatti, della cucina di strada è la sua intrinseca filosofia della cultura culinaria che ha come comuni denominatori passione, ricerca,tradizione e innovazione, perché il cibo è soprattutto amore e vita, (anche senza la sovrastruttura della tavola imbandita), e può risultare buonissimo, se avvolto in un pezzo di carta, tanto quanto quello servito in un ristorante stellato.

Mangiare per strada dà infatti un piacere immediato, forse perché dettato dalla necessità di mettere qualcosa sotto i denti e dalla sensazione di libertà che ci procura,perché con lo Street Food,siamo liberi di scegliere se mangiare camminando ,oppure in compagnia, seduti e in pausa, socializzando con chi è vicino a noi.

Ormai il cibo ha assunto nel corso degli ultimi anni un ruolo sempre più importante nella nostra vita, quasi da palcoscenico e non solo per i format televisivi che hanno consacrato l’immagine e la fama di alcuni tra i più importanti chef,ma perché crea intimità, instaura legami, riporta la nostra memoria ai profumi dell’infanzia trascorsa in famiglia quando in cucina si preparavano per lunghe ore i pranzi della tradizione.

Inoltre lo Street Food non è un fenomeno modaiolo degli ultimi tempi, ma ha alle spalle una lunghissima tradizione gastronomica che risale addirittura ai Romani, e le pietanze e le bevande che vengono servite, oggi, nei piccoli chioschi, o in  furgoncini attrezzati, hanno una grande storia di ricerca  e soprattutto vengono preparati  secondo antichi metodi di lavorazione artigianale nel pieno rispetto del luogo d’origine, garantendo a chi lo gusta un prodotto di alta qualità.

Chi espone, infatti, il marchio Street Food, diviene nell’immediato il rappresentante di un sapiente mestiere tramandato di generazione in generazione, promuove il territorio di appartenenza e la sua cultura,recupera in strada un modo di fare cucina che non sono in pochi a definire di valore perché “democratica e da passeggio.”

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