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Strumenti musicali con materiali di riciclo, progetto toscano per Nastro Azzurro Ambiente, Breaking news, Cultura

Firenze – Nastro Azzurro si è messa alla ricerca dei talenti emergenti italiani per connettere il loro potenziale con quello di persone e partner che possano renderlo concreto “Condividi il tuo talento e fatti votare per avere più possibilità di essere selezionato” questo il messaggio lanciato dalla nota etichetta.

Un progetto presentato dal capoluogo toscano è quello di sviluppare un servizio educativo volto alla sensibilizzazione al tema della tutela dell’ambiente attraverso il recupero di materiale differenziato che da rifiuto possa diventare strumento musicale ed espressivo, coniugando in modo creativo tutela dell’ambiente, educazione musicale e lavoro manuale.

“Nastro Azzurro chiedeva una proposta innovativa sulla tematica del riciclaggio dei rifiuti – raccontano Erica e le sue colleghe – ed abbiamo pensato ad un progetto educativo dato che siamo musiciste ed insegnanti e appena uscite dal master per Operatori Musicali della Scuola di musica di Fiesole basato sul modello del Sistema Abreu. In Venezuela e in tutto il Sudamerica dove non ci sono soldi per acquistare strumenti veri ne costruiscono con i materiali riciclati. Noi lo facciamo a scopo educativo per sensibilizzare alla tematica del rispetto ambientale. L’idea comunque parte da lì. La musica vive al di là dei mezzi messi a disposizione. Si può fare con tutto, sta nell’anima di chi la fa, basti pensare agli Stomp!” 

Così spiegano la loro idea, il Progetto 50, le giovani fiorentine “Recuperare il materiale, organizzato in funzione creativa, ottenendone un nuovo oggetto con un nuovo ciclo di vita che può essere utilizzato per fare musica educando i bambini alla collaborazione e alla cooperazione volte a creare “bellezza” da ciò che sembra non averne più. Responsabilizzando i bambini e le famiglie alla raccolta differenziata. La scelta e la selezione dei materiali è infatti il primo passaggio. Ne consegue poi la necessità di costruire con “i rifiuti” gli strumenti musicali”.

Il progetto propone poi di utilizzare i prodotti costruiti dai bambini inserendoli in un piano didattico musicale. In questa prospettiva, gli strumenti potranno divenire mezzi per accompagnare brevi brani o canzoni che gli stessi ragazzi possono elaborare attraverso la guida dell’insegnante o per accompagnare favole musicali ed ancora mezzi per far sperimentare momenti di improvvisazione musicale o per sviluppare la sintonia fra movimento e musica.
L’obiettivo generale che ci si popone infatti è quello di educare i bambini a saper cooperare insieme e a collaborare per un fine comune.

L’obiettivo è quello di incentivare la buona pratica della raccolta differenziata: “Pensiamo infatti che un bambino che attraverso materiali di scarto costruisce uno strumento musicale può davvero comprendere come la differenziazione del rifiuto serva per poter riutilizzare e per poter costruire qualcosa di nuovo. E’ questo secondo noi il primo seme perché la cura dell’ambiente diventi una pratica quotidiana e usuale nella vita di quello stesso bambino e della sua famiglia. Il secondo importante messaggio che ci si propone di far passare attraverso questo progetto è che nessuno può nulla da solo: per tutelare l’ambiente occorre cooperazione, quella stessa cooperazione che si impone per costruire uno strumento e per suonarlo insieme agli altri. La bellezza richiede la collaborazione di tutti”.

 L’attuazione del progetto? “Passerà da quattro fasi: Individuazione dei partner. Si cercano partners sul territorio che possano collaborare e cofinanziare il progetto (scuole, cooperative, enti etc…). Presentazione alle scuole: prevalentemente ci si propone di presentare il progetto nelle scuole primarie di Firenze. Il numero di scuole dipenderà anche dal numero di partener aderenti al progetto. Selezione e formazione operatori: a seconda del numero di scuole in cui andare ad eseguire il progetto, sarà necessario individuare e, nel caso, formare gli operatori. Fase esecutiva: laboratorio musicale”.

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