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Studenti in corteo insultano il sindaco Renzi Cronaca

«L’espressione di ogni forma di dissenso – ha spiegato il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci – deve rimanere sempre nei limiti del confronto civile. Per questo, pur comprendendo il malessere e la delusione degli studenti, non è assolutamente tollerabile l’aggressione verbale di cui è stato fatto oggetto questa mattina il sindaco di Firenze». Nella mattinata di oggi, infatti, Matteo Renzi è stato insultato da un gruppo di studenti che manifestava nel capoluogo toscano. Il corteo degli studenti fiorentini, un centinaio all’incirca, è partito da piazza della Signoria. Renzi stava uscendo dal bar Rivoire, di fronte a Palazzo Vecchio, quando un gruppetto di manifestanti dei Collettivi universitari lo ha avvicinato. Dapprima il sindaco ha ingaggiato un confronto verbale con gli studenti. Mentre parlava, però, uno dei giovani gli ha alzato la cerniera ed ha tentato di chiudergli l’ultimo bottone del giubbotto, dicendo di volergli sistemare la giacchetta. Renzi ha reagito, a questo punto, dicendo al manifestante di togliergli le mani di dosso. La sua frase, però, ha scatenato la contestazione degli studenti che lo avevano avvicinato e sono volati anche alcuni insulti all’indirizzo del sindaco. Renzi, dunque, si è allontanato verso Palazzo Vecchio. Il corteo studentesco, invece, ha marciato verso piazza Duomo, dove è stato lanciato un fumogeno all’interno del presepe allestito sul sagrato di Santa Maria del Fiore. La paglia del presepe, fortunatamente, non si è incendiata, ma le forze dell’ordine sono dovute intervenire per spegnere il fumogeno e riportare la calma fra i manifestanti.

«Non c’è dissenso, per quanto radicale, che possa giustificare il ricorso alle offese e alla violenza, anche solo verbale», ha dichiarato in merito ai fatti di questa mattina il presidente della Regione, Enrico Rossi. «La contestazione subita stamani dal sindaco da parte di un gruppo di studenti – ha proseguito – è assolutamente inaccettabile. A Matteo Renzi va la mia solidarietà e quella di tutta la Giunta regionale». «Ai responsabili della contestazione – ha concluso Rossi – rivolgo invece l’invito a riflettere subito e bene sul grave danno che il ricorso a tali metodi porta alle giuste ragioni di giovani e studenti, che sono le prime vittime della crisi che colpisce il paese».

Foto: http://www.adoptanegotiator.org

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