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I comitati chiedono chiarezza su area ex-Fiat e Manifattura Tabacchi Ambiente

 "Questa Giunta non ha ancora deciso che fare di quella enorme buca che è stata scavata in vista della realizzazione di 4 piani interrati e che rischia di riempirsi di acqua facendo implodere le pareti laterali su se stesse. Nel frattempo Baldassini e Tognozzi è in concordato preventivo e il permesso di costruire è scaduto".
Una enorme buca che rischia di riempirsi d'acqua alle prossime piogge con nefaste conseguenze nell' area ex-Fiat. Lo stallo per l'intera area Manifattura Tabacchi, dove, ricordano i Comitati cittadini di area fiorentina, dopo che la società Metropolis ha “lasciato”, si deve ricominciare una trattativa stavolta rispettosa, o almeno questo chiedono, “di punti precisi e imprescindibili”. Sono queste le questioni "calde" su cui i Comitati Cittadini chiedono delucidazioni e risposte all'amministrazione comunale in una nota inserita nel notiziario on line del gruppo.

Circa la vicenda della ex-Manifattura Tabacchi: “Nel caso in questione,  “Metropolis”, la società che si era occupata di presentare il piano di recupero, lascia, si dice a causa della Sovrintendenza che ha chiesto integrazioni e chiarimenti invece di approvare su due piedi la demolizione di una parte consistente dell’opificio e la costruzione al suo posto di un complesso residenziale e terziario comprendente due torri di 23 piani – ricordano i comitati – comunque sia la trattativa dovrà ricominciare da capo”.
Ciò permette, sostengono i Comitati, di contrattare mantenendo alcuni vincoli.
I punti che i Comitati considerano imprescindibili  riguardano: il valore architettonico e artistico del complesso; la natura architettonica; lo stato  fisico-strutturale; il suo valore strategico in rapporto con la città.
Quanto al primo punto, "la ex Manifattura Tabacchi non è un'area dismessa, ma un'architettura integra e con caratteristiche di valore di primaria importanza come complesso architettonico nel quale è intervenuto Nervi e il suo studio". Per quanto riguarda il secondo, "si tratta di un complesso omogeneo sia nella parte più monumentale di facciata che nelle parti retrostanti". Inoltre, "la sua solidità strutturale e il buono stato in cui è arrivata ai nostri giorni ne rendono irragionevole ogni demolizione. E’ grande la valenza strategica del complesso rispetto alle problematiche di nuovo ingresso alla città, il suo legame inscindibile col parco delle Cascine, le sue potenzialità funzionali anche rispetto all'area di Novoli".

Un'altra vicenda che i comitati Cittadini considerano emblematica è lo stato in cui versa l'area ex-Fiat di viale Belfiore. Con particolare attenzione per l'enorme buca scavata al suo interno.
"Dalla passata Giunta era stato autorizzato – ricorda in sintesi la nota –  un progetto dell’architetto Jean Nouvel (che peraltro, a seguito di modifiche richieste dalla ditta proprietariaBaldassini e Tognozzi per ridurre la spesa, ha ritirato la firma ed è scomparso) per realizzare un mega-albergo ed altre strutture residenziali e terziarie. Ebbene, questa Giunta non ha ancora deciso che fare di quella enorme buca che nel frattempo è stata scavata in vista della realizzazione di 4 piani interrati e che rischia di riempirsi di acqua facendo implodere le pareti laterali su se stesse. Nel frattempo Baldassini e Tognozzi è in concordato preventivo e il permesso di costruire è scaduto. Ci chiediamo –  concludono i Comitati Cittadini Area fiorentina –  chi siano gli uffici, i funzionari preposti a verificare i piani e i progetti più impegnativi. Dal momento che non li conosciamo e che non vediamo neppure sull'organigramma del Comune un ufficio esplicitamente dedicato al delicato compito degli strumenti attuativi del Piano generale, chiediamo al sindaco Matteo Renzi come intenda procedere in questa importante fase di scelte strategiche per il futuro della città. E con quali risultati?".

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