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Su PiùCompagnia: i migliori film russi degli ultimi anni Cinema

Firenze – Per il secondo anno consecutivo, prende il via dal 5 al 9 Settembre 2020 il Festival del Cinema Russo Contemporaneo, fulcro permanente di incontro tra Russia e Italia, grazie alla collaborazione tra N.I.C.E. New Italian Cinema Events e il Centro dei Festival Cinematografici, dei Programmi Internazionali e delle Arti di Mosca, Kinofocus e le Gallerie degli Uffizi di Firenze, sostenuto da Comune di Firenze, Fondazione Sistema Toscana e Fondazione CR di Firenze.

Le proiezioni si svolgeranno in streaming gratuito sulla piattaforma PiùCompagnia (https://www.cinemalacompagnia.it/evento/festival-cinema-contemporaneorusso/) , i film saranno visionabili solo nell’orario del programma.

IL PROGETTO

Il progetto nasce in collaborazione col Ministero della Cultura e il Ministero degli affari esteri della Federazione Russa, il Centro dei Festival Cinematografici e Programmi Internazionali di Mosca e Kinofocus, l’Ambasciata Russa in Italia, il Consolato Onorario Russo a Firenze, L’Università degli Studi di Firenze con lo scopo di creare un ponte tra i due Paesi e far conoscere l’attività cinematografica russa a Firenze.

La direttrice del Centro Cinematografico Russo Tatiana V. Shumova e la vice-direttrice Irina Borisova, nonostante tutte le difficoltà di questo anno, ci hanno incuriosito con alcune proposte cinematografiche singolari. I sei film selezionati rappresentano uno spaccato della storia del cinema, e al contempo uno sguardo d’orizzonte sulla cultura russa contemporanea. Ad aprire il festival sarà la nota regista Svetlana Proskurina, e un’altra importante presenza femminile sarà quella della giovane Lera Surkova.

IL PROGRAMMA

Una Domenica (2019) di Proskurina, (sabato 5 settembre alle ore 21) attraverso una giornata di un funzionario pubblico in un piccola città, riesce a farci conoscere una Russia diversa, dove passato, presente e futuro coesistono.

Pagani (2017) di Surkova (martedì 8 settembre alle ore 21) , tratto dall’omonima pièce teatrale di Anna Jablonskaja, presenta una famiglia al cui interno si sollevano interrogativi riguardanti la fede e la religione. Una ricostruzione del quotidiano che sfocia in follia collettiva.

Le proposte spaziano tra opere di registi già affermati nel panorama russo come Konstantin Khudiakov che con il film La fine della stagione (2019) (domenica 6 settembre alle ore 21) racconta di tre sorelle costrette a emigrare in una piccola città baltica ma col forte desiderio di tornare a Mosca, sebbene il destino non sembra essere dalla loro parte, e artisti esordienti come Boris Akopov e Ivan Shakhnazarov, entrambi giovani e laureati da poco ma con idee innovative e promettenti. Akopov presenta il film Il toro (2019), (lunedì 7 settembre alle ore 21) in cui analizza

la vita di un ragazzo che si trova costretto a guadagnare soldi con qualsiasi mezzo per mandare avanti la famiglia. Durante l’ennesimo arresto da parte della polizia il Toro verrà liberato da una sua vecchia conoscenza che pretenderà in cambio un favore pericoloso. Il film Rock (2017) (mercoledì 9 settembre alle ore 21) del regista Shakhnazarov, invece, segue il viaggio di tre ragazzi accomunati dal desiderio di conquistare uno spazio nella scena musicale moscovita, che affronteranno una serie di avventure che cambieranno per sempre le loro vite.

Del premiato regista Egor Konchalovsky presenteremo Sulla Luna (2019), (domenica 6 settembre alle ore 19) storia del figlio di un personaggio ricco e importante. Durante le gare notturne per le strade di Mosca, inseguito dalla polizia, questi perde il controllo della macchina e abbatte un pedone. Il padre, per tutelarlo, manda Gleb in una foresta, dove un eremita lo nasconde. Per il giovane inizia così una vita diversa al lato di un vecchio imprevedibile, cupo e silenzioso. Tutti i film proposti hanno come elemento costante la Russia e la sua immensa varietà anche al di fuori delle note grandi città. La Russia è non solo paese natale di tutti i registi coinvolti ma anche dei personaggi interpretati, che vogliono restituire, ciascuno in modo diverso, un’immagine della cultura russa in tutte le sue sfaccettature. Ogni film si concentra su una problematica, quale la crisi economica degli anni ’90 o l’essere costretti a cambiare luogo, o su di un tema preciso, come l’amore o il passato, per permettere a ogni destinatario di ragionare sulla propria vita e le proprie scelte, portando così ciascuno a farsi un profondo esame interiore.

Foto: il regista Egor Konchalovsky

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