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“Su queste strade colpo di mano mondiale” Sport

Un gruppetto di corridori guidato da Maurizio Fondriet, campione del mondo nel 1988, ha effettuato stamani un sopraluogo al circuito fiorentino sul quale si concluderanno i campionati del mondo professionisti del 29 settembre.
  Un test su quell’anello Firenze-Fiesole-Pian del Mugnone-Via Salviati-Via Bolognese-Campo di Marte di km. 16,100 da ripetere 10 volte, molto interessante in quanto ha consentito a quei ciclisti di esprimere delle importanti valutazioni tecniche.
  “E’ un circuito – ha detto Fondriest – molto bello, selettivo, spettacolare. Vedo difficile un epilogo di un solo corridore al comando. Penso ad un gruppetto di cinque-sei corridori. Certo prima sulla salita di Fiesole poi sull’impennata di Via Salviati il mondiale esploderà. Degli italiani vedo protagonisti, in particolare, il giovane Moreno Moser, il siciliano, ma toscano di adozione, Vincenzo Nibali e il livornese Diego Ulissi.
  “Gli stranieri – prosegue l’ex campione trentino – partiranno favoriti. I campioni come il belga Gilbert, iridato in carica e vincitore del recente Giro della Lombardia e lo spagnolo Rodriguez primo nella classifica 2012 dei professionisti sono i miei favoriti”.
  “Ma il circuito – prosegue Fondriest – si presta ai colpi di mano. La  discesa da Fiesole su Pian del Mugnone è molto insidiosa e selettiva. Se un corridore sullo strappo di Via Salviati riuscisse a guadagnare una ventina di secondi gli potrebbero bastare per andare a vincere. Penso ad un epilogo con una decina di uomini. Speriamo ci sia dentro qualche azzurro”.
  Per il fiorentino Roberto Poggiali, che stamani ha pedalato accanto a Fondriest, il favorito è lo spagnolo Contador. “E’ un percorso che non da respiro – ha detto – quindi solo quei corridori forti e meglio preparati riusciranno a restare al vertice della corsa. Dopo Contador penso allo spagnolo Rodriguez ed ai colombiani molto bravi in salita”.
  Il drappello dei corridori che stamani si è ritrovato al Piazzale Michelangelo comprendeva una ventina di unità. Con Fondriest e Poggiali erano presenti i professionisti Andrea Guardini, Jacopo Gaurnieri, Fortunato Baliani, gli sloveni Koren, vittorioso a Camaiore nel 2010, e Vrecer due pedine della nazionale per i prossimi mondiali (hanno giudicato molto severo il circuito), una ciclista professionista la lituana Katatina Sosna che milita nel G.S. Vaiano, ed i 10 corridori juniores dell’Aquila Ganzaroli Ponte a Ema. Tutti scortati dai rispettivi tecnici e meccanici.
  Dal Piazzale Michelangelo questo colorato plotoncino di ciclisti si è portato, richiamando l’attenzione del pubblico, sul circuito dei mondiali. Conclusa la ricognizione da Firenze i ciclisti hanno proseguito fino a Pontenuovo di Calenzano da Saverio Carmagnini, patrron del “Giglio d’Oro”, promotore di questa iniziativa insieme a Marco Cavorzo esponente della Campagna per la sicurezza dei ciclisti sulle strade.
  Nel pomeriggio al Meridiana Hotel di Pontenuovo Saverio Carmagnini ha presentato il programma delle iniziative del GS. Giglio d’Oro per il 2013. Solo nel mese di settembre questi gli appuntamenti : 8 : minigranfondo a Calenzano; 12 : convegno internazionale su sport e turismo; 13 : granfondo amatoriale Alfredo Martini con percorso in Mugello ed arrivo a Calenzano; 14 e 15 : mostra ciclo ed enogastronomica; 21 : campionato italiano giornalisti; 26 : bici e cantine con mountain bike, una pedalata da Calenzano alle colline del Chianti.
E l’ultimo lunedi di novembre la tradizionale cerimonia della consegna del Giglio d’Oro al miglior ciclista italiano, premio arrivato alla 40° edizione.
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