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Suoni di terra madre per “Slow Folk” Turismo

L’incontro fra cibi di strada e musiche popolari toscane e calabresi caratterizzeranno la quarta edizione di Slow Folk suoni di Terra Madre, organizzato da Slow Food Toscana in collaborazione con l'Istituto Ernesto de Martino.
Dopo aver ospitato, nelle precedenti edizioni, cibi e musiche provenienti dal Salento, Irlanda e Francia del Sud, Slow Folk quest'anno propone, come sempre al Castello dell'Acciaiolo di Scandicci, alcuni spettacoli e momenti di convivialità tipici sia del nostro territorio regionale che della Calabria.
"Il progetto di Slow Folk vuole recuperare la tradizione della cultura popolare. Partiamo dal cibo, come è nelle nostre corde, per poi aprirci alla ricerca e alla valorizzazione anche delle musiche che in città e campagna accompagnavano i momenti dello stare insieme – ha detto Raffaella Grana, presidente di Slow Food ToscanaSlow Food Toscana si impegna così a contribuire a non perdere la memoria collettiva del territorio toscano ma allo stesso tempo a non chiuderci ma a conoscere sempre nuove regioni, paesi, suoni e cibi".
Slow Food ha stilato un vero e proprio “Manifesto” per la diversità delle culture popolari che vede, fra i primi firmatari, la cantante Nada, il vignettista satirico Sergio Staino e il professore universitario e regista Andrea Mancini. Così come tanti sono gli artisti che hanno deciso di aderirvi, come gli Whisky Trail, Riccardo Tesi, Riccardo Marasco, Collettivo Folcloristico Montano, il Coro Agorà, il Coro del 900 e Giacomo Gentiluomo.
Costruire una rete per una nuova convivialità, per la cultura popolare, per gli artisti toscani e condividere attraverso Slow Food Toscana l’impegno sul tema di Slow Folk iniziando dal cibo, attraverso momenti di ritrovo, come prima e spontanea occasione di incontrare e vivere la cultura, l'arte popolare e contemporanea. Questi gli obiettivi di Slow Folk, che per due giorni intratterà al ritmo di  musica folk-rock con artisti toscani e calabresi, noti e non, ma tutti espressione delle produzioni contemporanee della cultura popolare.
Di seguito il programma:

Sabato 25 agosto • ore 19
Parco del Castello dell'Acciaiolo
Grande festa popolare con le musiche e i mangiari di Toscana e Calabria
ore 21
Canti popolari Toscani con La tazza di Arianna – Son gigliese e canto… – Collettivo Folcloristico Montano – Carneìgra

Domenica 26 agosto • ore 19
Parco del Castello dell'Acciaiolo
Grande festa popolare con le musiche e i mangiari di Toscana e Calabria
ore 21
Canti popolari Calabresi con In-Canto Jonico, melodie dalle coste calabresi dello Jonio, parole e canti dal mare che accoglie migranti e culture. Da un'idea di Giancarlo Cauteruccio con Peppe Voltarelli e Marasà con un omaggio a Saverio Strati e l'amichevole partecipazione di Otello Profazio.
E per cocludere cibi toscani e calabresi: dai crostini alla pappa al pomodoro e lampredotto in zimino, ma anche parmigiana calabrese, crostino di nduja, soppressata e olive di Giarra. Tutto accompagnato da ottimi vini.

Giovanna Focardi Nicita

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