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Suora Pistoiese a 12 anni, morta a 18, oggi proclamata Beata Notizie dalla toscana

Suor Angela Maria, al secolo Cecilia Eusepi, terziaria dell'ordine dei Servi di Maria, suora Mantellata di Pistoia oggi sarà proclamata Beata dal Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza di Papa Benedetto XVI, a Nepi, in provincia di Viterbo. "Prendere coscienza di essere nulla nei confronti di Dio è il grande messaggio che trasmette ancora oggi al mondo Cecilia Eusepi", ha sottolineato ieri l'Osservatore Romano. Nata a Monte Romano, in provincia di Viterbo, il 17 febbraio del 1910, morì a soli 18 anni a Nepi, dopo essersi ammalata di tubercolosi intestinale. Rimasta orfana del padre dopo 45 giorni dalla nascita, Cecilia frequentò il monastero delle cistercensi e poi si iscrisse al terz'ordine dei Servi di Maria, rivestendone lo scapolare e la cintura nel 1922,  assumendo, a 12 anni, il nome di suor Angela Maria. Dal monastero entrò nel 1923 nella Congregazione delle Suore Mantellate di Pistoia. Nel 1923 arrivò a Pistoia come probanda nelle Suore Mantellate Serve di Maria, dopo notevoli difficoltà a causa della giovane età. Vi rimase tre anni, nei quali le vennero affidate anche alcune classi di asilo col ruolo di educatrice.Cecilia passò tre anni della sua giovanissima vita prima presso il convento di Pistoia e presso le suore di Quarrata come educatrice. E presso le Mantellate è custodito un libro scritto nel 1948 da suor Guglielma Bottazzi con una preziosa biografia.

La sua permanenza a Pistoia durò però poco a causa della salute che iniziò a compromettersi nell'estate 1926, quando le vennero diagnosticate una peritonite e una infiammazione ai polmoni,al punto che il primo ottobre dello stesso anno fu costretta a tornare in famiglia, a Nepi, dove rimase fino alla morte, che sopraggiunse il 1° ottobre del 1928.

Anche il Papa, al termine dell'Angelus di oggi, in Piazza San Pietro,  ha voluto ricordare ''con gioia'' la nuova beata Cecilia Eusepi. ''Questa giovane – ha detto il Papa – che aspirava a diventare suora missionaria, fu costretta ad abbandonare il convento a causa della malattia, che visse con fede incrollabile, dimostrando grande capacità di sacrificio per la salvezza delle anime. Negli ultimi giorni della sua esistenza – ha concluso il Pontefice -, in profonda unione con Cristo crocifisso, ripeteva: 'E' bello darsi a Gesù, che si è dato tutto per noi".

 

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