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Super parafulmine: ultimi preparativi sulla Torre di Arnolfo STAMP - Azienda

Firenze – Sulla Torre di Arnolfo e lungo il perimetro delle facciate fervono i preparativi per l’avvio dell’ultima fase della realizzazione del super parafulmine di Palazzo Vecchio. I tecnici che da mercoledì 16 settembre e per circa un mese e mezzo si lanceranno per agganciare alle antiche mura i cavi di rame che formeranno una gigantesca “gabbia di Faraday” in grado di impigliare qualunque folgore si scaricasse dalle tempeste sempre più frequenti che si abbattono sulla città, stanno mettendo a punto le attrezzature. In quattro si lasceranno calare, prima dalla torre dell’orologio e successivamente dalle merlature sulla facciata principale del monumento. A proposito dell’orologio, l’operazione sarà molto simile a quella che i tecnici inglesi hanno realizzato a Londra per ripulire il grande quadrante del Big Ben, la torre del Parlamento britannico vedi (https://www.youtube.com/watch?v=Ze3jrYbumr4).  

Trasformati in acrobati,  i tecnici della SAEET Impianti dovranno soprattutto trovare l’equilibrio giusto per evitare oscillazioni e potersi agganciare alle pietre. Due di loro porteranno all’elmetto una web cam che permetterà di registrare immagini inedite: scorci delle pareti e della piazza Signoria con angolature mai provate.

La grande armatura di maglia di rame coprirà tutte le sommità a partire dalla Torre di Arnolfo, si distenderà lungo le quattro facciate in calate verticali, si interconnetterà con un anello terminale che raggiunge un sistema di dispersori realizzato a livello del suolo.

Il sistema di protezione sarà completato da “connessioni equipotenziali”, che servono nei casi in cui non risulta rispettata la distanza di sicurezza tra elementi percorsi dalla corrente di fulmine (captatori, calate, anelli intermedi) ed elementi metallici dell’edificio.

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