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Supplenti esecutori servizi educativi, lettera aperta al sindaco Breaking news, Cronaca

Firenze – Riceviamo e pubblichiamo:

“Caro Sindaco,
siamo i supplenti esecutori servizi educativi (no bidelli), precari storici del Comune di Firenze.
Siamo rimasti destabilizzati dall’ articolo che evidenzia la sua inesatta informazione su come funzionano le supplenze per il ruolo di ESE nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del
Comune di Firenze.
Esistono due graduatorie per le supplenze:
– graduatoria per le supplenze brevi (contratti inferiori ai 15 gg.) a cui si accede con concorso pubblico con prova a quiz.
– graduatoria per le supplenze lunghe (contratti superiori ai 15 gg.), accesso attraverso il centro impiego con bando e prova attitudinale.
Attualmente non ci sono bandi aperti per il ruolo di ESE, erroneamente l’articolo cita di recarsi al CPI per essere assunti con un buon contratto da euro 1.100,00 al mese
(ricordiamo che diversi posti sono part-time e quindi con stipendio inferiore).
Nessuno è mai entrato con domanda diretta senza bando o concorso.

Abbiamo tanti anni di precariato alle spalle, sempre pronti ogni giorno alla chiamata del Comune per poter garantire il servizio ai bambini e alle famiglie.
In questi anni abbiamo cercato di parlare con lei per spiegare la nostra delicata situazione di precari storici ai quali non tocca mai il posto fisso. Se lei ci avesse accolto
ed ascoltato sarebbe stato messo al corrente di come funzionano le supplenze nei nidi e nelle scuole dell’infanzia e non avrebbe fatto pubblicare quest’articolo a dir poco
raccapricciante. Per quanto riguarda poi il fatto che si sia trovato di fronte ad una inaspettata difficoltà le ricordiamo che al di là dell’emergenza covid gli esecutori sono carenti da anni ed è quindi una mancanza di programmazione delle assunzioni, non solo di covid. La non conoscenza della situazione non è ammessa per nessuno, tanto meno per chi amministra una città e si permette di sparare sulla stampa locale, così tante inesattezze e falsità. E’ altrettanto grave poi che un giornalista non verifichi le fonti e magari non senta anche voci diverse, ma questo fa parte dell’informazione oggi.
Da marzo siamo a casa senza stipendio, attualmente siamo stati convocati tramite la graduatoria esistente del Centro impiego e abbiamo appuntamento nei prossimi giorni
per scegliere la destinazione di lavoro. Nell’articolo dichiara che le persone hanno rifiutato il lavoro ma come è possibile se ancora dobbiamo recarci in direzione istruzione
per l’assegnazione della supplenza??
Cordiali saluti
Esecutori Servizi Educativi supplenze brevi precari storici

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