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Susi e le altre: alta tecnologia in fuga all’estero Innovazione

Hanno inventato e prodotto in proprio un trattamento a microonde per il trattamento di statue e materiali lapidei: è in partenza per la Francia. Hanno brevettato Susi, un congegno per rilevare l’efflorescenza salina che danneggia irreparabilmente affreschi e dipinti murali: stanno cercando di vendere l’invenzione all’estero. Perché in Italia e Toscana, dove ha sede il più grande patrimonio artistico del mondo, non si trova alcuna azienda disposta a investire. La musica non cambia: il corto circuito fra sistema produttivo e innovazione è sempre lì. “ Le industrie del nostro paese considerano il titolo di dottore di ricerca “veleno per topi”, come ha detto il manager di un’importante azienda italiana – scherza Roberto Olmi, di professione fisico e primo ricercatore presso l’Ifac Cnr Nello Carrara del Polo scientifico di Sesto Fiorentino. Per fortuna la Regione Toscana con vari finanziamenti e ora con il progetto Temart (Tecniche avanzate per la conoscenza materica e la conservazione del patrimonio storico-artistico) ha consentito la realizzazione, seppure allo stato di prototipo, di questi brevetti.
Il gruppo di spettroscopia dielettrica dell’Ifac Cnr studia da anni le proprietà dei materiali. Sono in cinque, fra ricercatori e tecnici, che all’inizio del 2000 hanno l’idea di mettere sotto osservazione i materiali lapidei e verificare il cambiamento delle loro caratteristiche molecolari in caso di presenza di acqua. Da questa intuizione nasce Susi. Le prime sperimentazioni vengono fatte in partnership con l’Opificio delle Pietre dure di Firenze su campioni di mattonelle, poi sulla parete del Paradiso della cappella di Santa Maria Maddalena del Bargello, a Firenze. I risultati lasciano letteralmente a bocca aperta i restauratori di opere d’arte.
Nel 2004 Susi diventa brevetto italiano di proprietà Cnr, nel 2006 segue la procedura europea, nel 2009 quella americana. Nel 2008 nasce lo spin off “Elab scientific”: cinque soci con l’obiettivo di cercare un partner industriale per Susi, oltre ad offrire consulenze avanzate in vari campi. Susi intanto si evolve grazie ad un finanziamento della Regione Toscana e continua anche oggi a lavorare nei luoghi più prestigiosi: il ciclo di affreschi degli Zavattari nel Duomo di Monza, poi Santa Croce e Santa Maria Novella a Firenze, il Santuario della Verna.
Ora, grazie al finanziamento della Regione, sta prendendo vita il “radar a onda continua” (verrà terminato a marzo 2012), per la diagnostica profonda delle pareti per mettere a fuoco eventuali danneggiamenti e distacchi degli affreschi. E poi Elab scientific ha prodotto in perfetta autonomia MTB, un apparato a microonde per disinfestare i materiali lapidei da muffe e licheni: tecnologia pulita, meno costosa, più efficace del laser e di ogni trattamento chimico. “E’ già in produzione: l’abbiamo costruito noi con i soldi delle consulenze. Aspettiamo compratori”. Con gli occhi rivolti, purtroppo, al di là delle Alpi.
 

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