energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

“Suvignano non deve essere venduta”, Toscana marcia compatta, spiragli dal governo Cronaca

Alcuni spiragli per la sorte di Suvignano sembrerebbero aprirsi, secondo quanto riportato dal governatore toscano Enrico Rossi: ''Il viceministro Bubbico mi ha confermato la disponibilità a riconsiderare la decisione di mettere all'asta la tenuta di Suvignano. La prossima settimana ci incontreremo per esaminare il progetto presentato da Regione Toscana e Enti locali del territorio per la gestione dell'azienda agricola – la dichiarazione di Rossi ieri – un progetto, lo ricordo, che riesce a contemperare le finalità sociali previste dalla normativa con il proseguimento dell'attività produttiva di un'azienda che occupa 12 dipendenti per un valore delle attività e dei beni di circa 30 milioni di euro''. 

Intanto, “Riprendiamoci Suvignano” lo slogan e titolo della manifestazione che si terrà domani a Monteroni D'Arbia, è diventato un coro, un diluvio di no, che precede la marcia che si concluderà ai cancelli dell'azienda confiscata alla mafia da Giovanni Falcone e messa, dall'Agenzia per la gestione dei beni confiscati, in vendita all'asta.

La vicenda cominciò il 21 agosto scorso, quando l'Agenzia rese nota la decisione: vendita all'asta per Suvignano, 700 ettari nel cuore della campagna senese, due agriturismi, 13 casali. Valore superiore a 20milioni di euro. La mobilitazione degli enti locali, delle associazioni, dei cittadini, fu immediata. Domani in testa al corteo si aspetta la presenza di sindaci, presidenti di Provincia, rappresentanti della Regione. Anche perché nella vicenda parte importante ha il piano, presentato dagli enti territoriali locali, che avrebbe dovuto rendere Suvignano il centro di riferimento di un progetto di sviluppo sostenibile, oltre che un centro di educazione alla legalità.

Domani la manifestazione prenderà il via con la Marcia della Legalità organizzata da Coop Centro Italia (sezione soci Chianti, Crete, Siena e Valdarbia), raduno alle 9.30 alla Coop di Monteroni d'Arbia. Il concentramento generale è fissato alle 11 nelle vicinanze delle stalle dell'azienda agricola di Suvignano. I due cortei così si uniranno per proseguire a piedi fino alla tenuta. Alla manifestazione aderiscono, tra gli altri, anche la Fondazione Falcone, il Pd, Legambiente, Arci, Libera, Cgil, Avviso Pubblico e Coop Centro Italia. Tra i presenti alla manifestazione sono attesi il Presidente della Provincia di Siena Simone Bezzini, l'assessore regionale Vittorio Bugli, il Presidente nazionale di Arci Paolo Beni, il responsabile nazionale di Libera per i beni confiscati Davide Pati, il Presidente di Coop Centro Italia Giorgio Raggi e poi Luciano Silvestri di Cgil, Andrea Campinoti di Avviso Pubblico, i parlamentari Pd Susanna Cenni e Luigi Dallai, i consiglieri regionali Pd Marco Spinelli e Rosanna Pugnalini e altri numerosi sindaci della provincia a partire da Bruno Valentini, primo cittadino di Siena. "Vendere la tenuta di Suvignano sarebbe una sconfitta per la cultura della legalità, una resa alla mafia che non possiamo accettare: per questo, domani, sarò alla manifestazione", ha affermato la senatrice toscana di Sinistra Ecologia e Libertà Alessia Petraglia. Fra gli altri, parteciperà anche Franco la Torre, figlio di Pio la Torre, il parlamentare del Pci, autore della legge 109 che stabilisce la confisca dei beni, ucciso dalla mafia.

''A vincere deve essere la legalità e l'interesse collettivo – ha detto il sindaco di Monteroni d'Arbia Jacopo Arminiimpedendo che Suvignano possa ritornare in mani sbagliate. Per questo restiamo convinti della validità, economica e sociale, del progetto che abbiamo presentato al Ministero degli Interni in sinergia con la Regione Toscana, la Provincia di Siena, l'Arci e Libera''.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »