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Sviluppo rurale della Toscana, già stanziati 861 milioni Breaking news, Economia

Firenze – Già 861 milioni stanziati per il Programma di sviluppo rurale in Toscana. Questa somma corrisponde all’86% delle risorse totali che le politiche agricole regionali hanno approvato nel maggio 2015 per coprire un periodo di sette anni, un periodo che dovrebbe andare dal 2014 fino al 2020.

In considerazione di questa situazione e in vista dell’avvio della negoziazione del regolamento post 2020, la Regione Toscana ha organizzato due iniziative capaci di fare il punto sul ruolo svolto dal Programma nonché sulle sue prospettive per due ambiti strategici dell’agricoltura toscana: l’agroambiente e la produzione agroalimentare di qualità.

Più concretamente, la prima iniziativa mette in rilievo l’introduzione ed il mantenimento di un’agricoltura biologica che rispetta l’ambiente, che adotta comportamenti sostenibili e che presidia il territorio talmente delicato e fragile in confronto ai cambiamenti climatici. In questo senso il Programma include anche azioni e misure riguardante la salvaguardia della biodiversità. Come prima regione ad aver stabilito una legge per la biodiversità e la protezione delle razze in estinzione, la Toscana deve proseguire questo ruolo di modello occupandosi degli animali attualmente coinvolte come la zerasca, la garfagnina o la pisana.

La seconda iniziativa invece si interessa al sostegno dei cosiddetti Pif, progetti integrati di filiera, che servono a stimolare sinergie tra soggetti anche molto diversi (ecome aziende agricole, aziende della trasformazione, della commercializzazione e della distruzione dei prodotti agro-alimentari, soggetti scientifici, reti di imprese) e così a rafforzare i comparti di punto dell’agroalimentare di qualità. Comincia allora con la produzione dei prodotti e va fino alla commercializzazione e la promozione dei prodotti toscani. Per quanto concerna l’ultima fase, riprendono un ruolo fondamentale i ristoranti: sono loro gli ambasciatori dei prodotti, valorizzandoli e trasformandoli in piatti di grande valore.

Le due iniziative daranno allora l’occasione di rappresentare in maniera più aperta possibile le attività, le opportunità ed i finanziamenti del Programma di sviluppo rurale in Toscana. Il convegno della prima iniziativa, riguardante le politiche regionali sull’agroambiente, sarà in programma mercoledì prossimo 28 novembre a Braccagni (Grosseto) al Centro fiere del Madonnino di Grosseto e prevede interventi fra l’altro dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi e del presidente della Regione toscana Enrico Rossi. La seconda iniziativa prenderà poi vita sabato 1° dicembre alla stazione Leopolda di Firenze nell’ambito della manifestazione “Food& Wine in progress 2018”. Oltre al workshop “Il Psr Toscana 2014-2020 a sostegno del cibo di qualità”, un contributo della Regione Toscana all’Anno del del Cibo Italiano 2018 che celebrerà le eccellenze agroalimentari come i cantuccini toscani Igp, il pecorino toscano Dop e l’olio extravergine di oliva Chianti classico dop, avrà luogo anche un contest di cucina intitolato “La qualità toscana nel piatto” durante il quale alcune “lady chef” toscane prepareranno piatti basati su prodotti di qualità toscani.

Remaschi evidenzia che con queste due iniziative “vogliamo sottolineare il ruolo fondamentale dei contributi europei per lo sviluppo e l’innovazione della nostra agricoltura.’’ E sono contributi ben investiti a quanto prosegue Remaschi: “Con le risorse del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 già migliaia di aziende hanno potuto sostenere e migliorare la loro competitività; inoltre tutto l’ambiente rurale ha potuto beneficare di interventi significativi per la conservazione dell’ecosistema, per lo sviluppo economico e sociale dei territori rurali, per un’agricoltura sostenibile, innovativa, capace di avere un ruolo importante sui mercati internazionali.” Grazie all’investimento continuo nell’agricoltura sarà possibile far apprezzare nel mondo il marchio ‘Toscana’.

 

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