energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Oltre lo schermo: Microsoft e il futuro delle meraviglie Internet

Si parla di cinque o dieci anni. In effetti il video è ambientato in una realtà non molto futuristica come architettura e arredamento. Innesti di tecnologia in uno scenario esistente.
Guardiamoci il video insieme. Niente popcorn: è breve, circa 6 minuti.
Productivity Future Vision
Scegliete “Watch Video”, potete lasciare a dopo “Explore” se vi fidate del mio riassunto.
Tre realtà. Tre protagonisti. Tre storie che si incrociano.

Ayla è una project manager in viaggio a Johannesburg. Tutto la facilita nel guidarla in una città sconosciuta. Ha un lettore elettronico inserito nelle lenti degli occhiali che la guida al punto in cui fa una chiamata automatica del taxi: la strada si illumina per segnalare dove arriverà. Si nota una strana rassomiglianza con una famosa ministra dell’istruzione europea. Sale in macchina e invia la conferma della prenotazione alberghiera con il suo tablet formato carta di credito. Intanto manda un messaggio alla famiglia (già, Ayla è anche mamma). Sul finestrino del taxi appaiono le info necessarie a far familiarizzare la nostra protagonista con la sua nuova destinazione. Passa davanti al palazzo in cui all’indomani avrà l’incontro di lavoro e il finestrino la avverte “Domani il tuo meeting sarà qui”. Fin qui la nostra Ayla potrebbe essere la protagonista glamour della pubblicità di un auto tedesca. Arriva in hotel e trasforma il tavolo in scrivania di lavoro: farà da estensione al suo tablet. Novella Mary Poppins.

Cambia scenario: siamo nella metropolitana di Hong Kong. Secondo protagonista: l’asiatico Qin. Non sa che fare aspettando il treno ma per fortuna ha il suo magico smarthphone che gli suggerisce. Abbasso la fantasia, viva la tecnologia. Qin ricordati che devi incontrare il tuo collega! Che sballo
Per fortuna c’è un concerto live in un poster alla parete: un indiano suona tristemente il suo strumento a corde. Qin fa una donazione al concertista con il suo magico smart ed è tutto felice di constatare – grafici cuboidi alla mano – quanto questi suoi soldi siano stato utili alla causa.
Il suo collega Jeff intanto lo aspetta in ufficio. Un ufficio bianco latte alla Kubrick dove tutti i nostri drughi si muovono nello spazio come nella navicella di 2001. Campeggia su tutto lo schermo olografico del computer di Jeff: un pezzo che gli ho subito invidiato, guardare per credere.
Jeff si scervella davanti ad un istogramma blu-di-metilene. Gli manca qualcosa o forse è solo che non ci vede nulla per la fame (seconda pubblicità: la mitica merendina “salva sfigati”).
Se si zumma sui dati si vede che si tratta di quanta acqua Jeff deve dare a delle piantine per farle crescere bene (da bravo scienziato non sono riuscito a trovare una relazione tra il tipo di grafico e la problematica…mia lacuna). C’è di mezzo anche una micorriza e una pompa.  Jeff non ci capisce niente: piante, funghi, fisica, energia e…una pompa: qui il dilemma.
Ma il nostro Qin è il Deus Ex Machina della situazione: è l’uomo con l’istogramma in tasca! Tira fuori il suo tablet su cui lampeggia un pezzo di istogramma blu e con un gesto magico lo schiaffa sul mitico schermo bianco panna, sparandocelo con un dito. L’innesto delle nuove colonne blu-puffo cambia tutto e torna la felicità: adesso tutti sanno che un minor consumo di acqua da parte delle piante fa funzionare con minore energia la pompa. Da Nobel: grazie Qin.

Siamo alla conclusione. Terzo scenario: la cucina di Ayla, terza protagonista: sua figlia Shannon. La piccola sta facendo i compiti, sguardo assente, solo le dita sono vive e muovono oggetti sul solito touch-screen esteso, questa volta dal suo pad al tavolo di cucina in formica vecchio stampo. Al posto di istogrammi o voci di agenda c’è un bell’orso bianco che fa le divisioni al margine di una frattura di faglia contornata di abeti. Tutto secondo natura e a portata di dito. Entra un attore non protagonista, il padre di Shannon nonché marito della nostra cara Ayla. Sistema le voci dell’agenda sulla lavagna elettronica della cucina.
Shannon ha finito i compiti ma ha bisogno della mamma: deve trovare una ricetta di cucina per la lotteria della scuola. La contatta con il suo telefonino.
Intanto il brav’uomo si avvicina al frigorifero con il sorriso – in realtà ha una fame che abbaia – e questo (il frigorifero, proprio lui) si illumina tutto e fa vedere il suo interno attraverso le pareti di colpo trasparenti.
Mamma Ayla risolve tutto e guida nella ricerca la figlioletta tramite smartphone. Trovano una ricetta di una torta che Shannon non ha mai realizzato: il magico connubio “notepad+scrivania di formica multimediale” la guidano passo passo. Tutti sorridono.
Grazie alla tecnologia la famiglia è sempre e comunque felicemente unita.

Il film finisce. Carrellata sulla destra. Ci aspettiamo che compaia un mulino bianco: in realtà appare la scritta lattea MICROSOFT OFFICE.

Penso che a molti di voi verrà naturale una domanda: perché questo filmato?
A voi la giusta e libera interpretazione.
Una cosa devo però dirla. Non mi è mai piaciuto tenere in ordine il frigorifero: questo futuro sarà una condanna per me.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »