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Tagli ai Patronati, da Acli Firenze l’allarme: “A rischio i servizi gratuiti” Società

Firenze – Il Patronato ACLI di Firenze lancia un appello affinché sia ritirata la proposta di tagli ai Patronati , previsti dalla legge di stabilità, che- rileva il Direttore del Patronato Acli di Firenze, Claudio Barsacchi – mettono a rischio i servizi territoriali. Claudio Barsacchi dichiara, infatti, che saranno colpite soprattutto le fasce più deboli della popolazione, provocando di conseguenza un aumentano delle diseguaglianze e delle tutele sia previdenziali che assistenziali.

 Barsacchi spiega anche come la nuova riduzione delle risorse metta a rischio i servizi dei patronati Acli. “Ai 35 milioni di tagli stabiliti lo scorso anno – osserva- il Governo intende aggiungere nella proposta di legge di Stabilità 2016, ulteriori tagli pari a 48 milioni di euro al Fondo dei Patronati, per un totale annuo pari a 83 milioni, dal 2015 in poi”. Come se non bastasse -sostiene il direttore del patronato Acli di Firenze- “si prevedono dei meccanismi che negli anni successivi porteranno comunque a diminuire le risorse dei patronato . Questo meccanismo di tagli – rileva ancora Barsacchi – produrrà meno servizi per le persone, minore assistenza gratuita, più persone che perderanno il lavoro”. Il Cepa, sigla che riunisce tutti i patronati (Acli, Inas, Inca e Ital ) ha già denunciato in una nota del 6 novembre il carattere, ancora una volta, strutturale della riduzione delle risorse con un ulteriore intervento sull’aliquota di alimentazione del fondo che, solo nel prossimo triennio, prevede un taglio del finanziamento, rispetto a quanto si attendeva fino allo scorso anno, di ben 284 milioni di euro per il periodo 2015-2018. Per questo il Cepa chiede l’annullamento della norma

 A Firenze, il direttore Claudio Barsacchi, ritiene che , “se dovessero essere confermati questi ulteriori tagli il patronato non potrà più garantire lo stesso livello di servizi; e sarà costretto ad un drastica riduzione, se non alla scomparsa , della presenza degli uffici periferici e dei recapiti nei circoli sul territorio. Ed a una riduzione del 40% degli sportelli nella sede provinciale” .

 Il comunicato del Patronato Acli sottolinea che questo provvedimento crea disuguaglianze in quanto i patronati non potranno più fare consulenza gratuita per l far valere i diritti dei cittadini , soprattutto nelle fasce più deboli della popolazione già messe a dura prova dalla crisi economica di questi anni

 “Il Patronato – prosegue il direttore del Patronato – si occupa ,gratuitamente, di sostegno ai lavoratori migranti, tutela previdenziale e sostegno alla disabilità e al lavoro di cura, consulenza sul sostegno al reddito, congedi parentali , e invia telematicamente tutte le pratiche di assistenza alla persona agli istituti previdenziali e assistenziali, tutela degli infortuni ecc.

Nel 2014 la sede di Firenze del Patronato ha lavorato 36.889 pratiche, non finanziate dal ministero, gratuite per gli utenti e 4.702 pratiche per le quali il ministero riconosce il finanziamento.

I dati sopra riportati ci fanno comprendere che gli ulteriori tagli previsti nella legge di stabilità , avrebbero come prima conseguenza una drastica riduzione delle pratiche non finanziate che provocherebbe un aumento delle disuguaglianze sociali”.

Barsacchi conclude osservando anche che “oltre un milione di cittadini (per l’esattezza 1.182.413) circa un anno fa hanno detto “No ai tagli al fondo dei Patronati”, chiedendo al Governo e al Parlamento di non tagliare i servizi gratuiti per la tutela dei propri diritti”.

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