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Tagli ai trasporti locali, la Regione risponde: “Innovazione” Cronaca, Innovazione

Trasporto pubblico locale,  ovvero uno dei pilastri su cui si ricostruì l’Italia del dopoguerra. Uno dei servizi pubblici su cui si è abbattuta con più ferocia la scure dei tagli: basti pensare che negli ultimi due anni i fondi per gli autobus sono diminuiti del 120% e per il 2012 lo Stato non ha destinato neppure un euro al trasporto ferroviario regionale. Di fronte a questa situazione, la Toscana ha scelto di rispondere con l’innovazione. E’ quanto è emerso oggi 18 novembre a ‘Dire e Fare’ nel workshop organizzato dall’assessorato ai trasporti della Regione cui ha partecipato anche il professor Ennio Cascetta, ordinario all’Università di Napoli ed uno tra i massimi esperti italiani ed europei dei logistica e trasporti.
“Il trasporto pubblico locale in Italia attraversa una fase di grave instabilità – ha detto Cascetta – che mette a rischio uno dei servizi essenziali per qualità della vita e per lo sviluppo economico. In questo contesto di regole e risorse incerte, la Toscana si muove nella direzione opposta, recuperando dal proprio bilancio risorse importanti e programmando una gara che dovrebbe dare stabilità al settore per 9 anni”. Dunque, liberalizzazione per il Trasporto pubblico locale. Liberalizzazione che, ha spiegato il professore, “ va considerata uno strumento e non come un fine. Quindi è importate che la gara per l’assegnazione del servizio venga effettuata in modo tale da ottene le massime economie di scala e la massima capacità di controllo del servzio erogato da parte delle pubbliche amministrazioni, separando decisamente chi programma e regola il servizio da chi detiene le azioni delle aziende di trasporto pubblico”.
La Toscana sta lavorando su due fronti per innovare il sistema del trasporto pubblico, come ha spiegato l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao. Per quanto riguarda il trasporto su gomma, sarà presto bandita una gara di ambito unico regionale per l’assegnazione del servizio di tpl e grazie ad essa l’intera regione avrà una sola azienda gestore del servizio, un solo consiglio di amministrazione, un solo biglietto, una sola tariffa per tutto il territorio regionale, ma soprattutto avrà costi standard definiti e certi, maggiore efficienza. Sarà inoltre disegnata una nuova rete delle tratte urbane ed extraurbane. Su questa stanno lavorando nelle varie Province le Conferenze dei servizi che raccolgono gli enti locali, gli enti più vicini al cittadino e più consapevoli delle effettive necessità del territorio.
Per quanto riguarda il trasporto su ferro, invece, la maggiore innovazione è quella legata all’introduzione dell’alta velocità regionale.  Si tratta di un servizio nuovo attivato a costo zero, utile per lo sviluppo del territorio e non gravoso per le risorse pubbliche. Obiettivo dei nuovi treni Regiostar è quello di velocizzare i collegamenti tra i capoluoghi di provincia e Firenze, capoluogo regionale ma anche nodo dell’alta velocità nazionale. I Regiostar viaggiano da circa un anno sulla linea Firenze-Pisa e sulla linea Chiusi-Arezzo-Firemze. Da aprile 2011 sono state collegate velocemente con Firenze anche Grossero e Livorno. Con l’avvio dell’orario invernale, il prossimo 12 dicembre, sarà la volta di Siena, Pistoia e Prato. La prossima tappa sarà Lucca, sulla quale si sta già lavorando per risolvere i problemi legati alla presenza di una linea a binario semplice.

 

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