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Take Shelter – Viaggio oscuro nella paranoia Cinema

Curtis, felice padre di famiglia, è vittima di alcune strane visioni, che prendono forma come sogni e allucinazioni. Con una madre schizofrenica, Curtis teme di essere sulla via per la follia e cerca aiuto medico, ma senza successo. Le sue paure però continuano a crescere, alimentate dalle sue visioni, e l'uomo decide così di costruire un costoso rifugio sotterraneo nel cortile di casa. Ma durante la costruzione i legami con la sua famiglia si fanno sempre più labili, mettendo a rischio tutto ciò che sta tentando di salvare. Ma un'enorme tempesta si profila all'orizzonte e Curtis dovrà fare affidamento su tutte le sue forze per riuscire a non impazzire e a salvare la sua famiglia.

Vincitore di ben 29 premi tra festival, premi della critica e premi del pubblico, “Take Shelter” di Jeff Nichols si è imposto come uno dei film di maggiore successo critico dell'anno passato. Fortunatamente, grazie alla penuria di uscite cinematografiche che affligge il nostro paese durante l'estate, la pellicola arriva nelle nostre sale distribuita da Sony Pictures.

È difficile inquadrare una pellicola come “Take Shelter”, infatti essa si presenta come una dramma sulle malattie mentali, ma la contempo mostra alcuni elementi tipici dell'horror e del thriller, il tutto confezionato con uno stile intimo che ricorda molti film indipendenti. Ma il vero tema della pellicola sono le paure più intime dell'uomo, la paura di non sentirsi al sicuro sotto il proprio tetto e di non poter mantenere al sicuro la propria famiglia. E cosa meglio di una tempesta, uno dei nemici atavici dell'essere umano fin dall'alba dei tempi, può incarnare al meglio il pericolo imminente che butta il personaggio di Curtis nella più totale paranoia.
Eccezionale l'attore Michael Shannon, già protagonista della precedente pellicola del regista, capace di mettere in scena il percorso lento e graduale di una persona verso la follia. Con una sofferenza implacabile l'attore riesce a mostrare attraverso una forte fisicità la sua impossibilità a smettere di lavorare all'assurda costruzione di un rifugio sotterraneo.
Sono le ossessioni che guidano verso la distruzione del nucleo familiare a diventare perno centrale della pellicola che si presenta come un eccezionale dramma d'interni, scritto con maestria dallo stesso regista. Attraverso dialoghi taglienti e un'ottima recitazione vediamo l'inesorabile disgregarsi di una famiglia, vittima di qualcosa troppo difficile da affrontare da soli.
Ma il film non ripone il suo fascino solo nell'ottima sceneggiatura ma soprattutto nella potenza visiva (e visionaria) delle sue immagini. Grazie ad una fotografia dai colori realisti ma che sembrano spegnersi con l'avanzare della follia e ad una capacità immaginifica eccezionale, soprattutto nel mettere in scena le visioni che affliggono Curtis.

“Take Shelter”, letteralmente mettersi al riparo, è una pellicola eccezionale che utilizzando influenze di diversi generi riesce a raccontare un'oscura storia di follia e paranoia. Jeff Nichols dimostra con la sua seconda pellicola di essere un autore già maturo, sia come regista che come sceneggiatore. La sua immaginazione visionaria, sebbene non sia l'elemento centrale della pellicola, colpisce come un fulmine al cuore i suoi spettatori, lasciandoli senza parole e in preda ad una tempesta emozionale come ben poche pellicole riescono a fare.

Regia: Jeff Nichols
Sceneggiatura: Jeff Nichols
Genere: Drammatico
Nazione: USA
Durata: 120'
Interpreti: Michael Shannon, Jessica Chastain, Tova Stewart, Shea Whigham, Katy Mixon, Natasha Randall
Fotografia: Adam Stone
Montaggio: Parke Gregg
Produttore: Tyler Davidson, Kevin Flanigan, Sarah Green, Brian Kavanaugh-Jones, Christos V. Konstantakopoulos, Sophia Lin, Chris Perot, Richard Rothfeld, Robert Ruggeri, Colin Strause, Greg Strause, Adam Wilkins

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