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Aumento Tari, Nardella: “Col termovalorizzatore non saremmo in questa situazione” Breaking news, Economia

Firenze – Le polemiche sul rincaro e la bolletta pesante non diminuiscono, anzi. E’ dalle categorie economiche che arriva la bordata più pesante, in particolare dalla CNA, che non si perita a definire gli uìaumenti non solo offensivi, ma anche frutto di una classe politica “mediocre”.  Un attacco che provoca la reazione del sindaco Nardella, anche a valle del provvedimento preso ieri per tamponare con 6 milioni la botta: “Accuse generiche non le accetto”, sono le sue parole, a margine dei lavori del Consiglio metropolitano. “Come sindaco ho fatto tutto quello che si poteva per fare impianti nel mio territorio e sono pronto a farlo ancora”.

Ed è l’occasione, per il primo cittadino, di sottolineare la questione rifiuti nel senso di un rapido ammodernamento del sistema. “Se avessimo avuto il termovalorizzatore a Firenze non ci saremmo trovati in questa situazione, perché oggi abbiamo ancora un sistema condizionato dallo smaltimento in discarica e dal fatto che i rifiuti li portiamo fuori, con costi molto elevati”. Rivolgendosi alle categorie economiche: “Stateci accanto per spingere l’accelerazione del piano regionale dei rifiuti. E soprattutto perché si realizzino gli impianti di nuova generazione che vogliamo fare. Insieme a Empoli, ad esempio, abbiamo sposato una linea molto coraggiosa per realizzare impianti e speriamo che le associazioni di categoria ci sostengano in questa battaglia per passare dal Medioevo alla contemporaneità nel mondo dei rifiuti”.

La sindaca di Empoli Brenda Barnini

Il sindaco di Firenze Dario Nardella

Un principio afferrato al volo e rilanciato dalla sindaca di Empoli, Brenda Barnini, che solidarizza immediatamente col sindaco di Firenze e chiede che le categorie economiche si organizzino per dare vita a comitati del sì sui nuovi impianti. Nardella, ringraziando la sindaca per il contributo, torna sui 6 milioni accantonati ieri da Palazzo Vecchio per anestetizzare i rincari. In una situazione di bilancio “molto difficile, trovare queste risorse è stato un grande sforzo”.  Una decisione per niente scontata dunque, che è stato fatto ” per le imprese e le famiglie, come ristoro per ammortizzare al massimo l’aumento delle tariffe. Aumento che, peraltro, era già stato stabilito in un piano pluriennale”.

Ricordiamo che il Comune di Firenze, recepito l’aumento della Tari  disposto dall’Ato Toscana Centro, ha tentato di ammorbidirne l’impatto su cittadini e imprese con l’approvazione al volo di una variazione di bilancio da 6 milioni di euro,  che attutisce il carico della tariffa sui cittadini. La delibera, presentata dall’ssessore Federico Gianassi alla giunta già all’indomani dell’assemblea dell’Ato Toscana Centro, è stata approvata ieri. Il Comune accantona sei milioni di euro che servono a contenere l’aumento della tariffa per i cittadini. Si tratta di una mossa, quella dell’assessore Gianassi, di cui già si presentiva l’attuazione, dal momento che anche anno scorso ne era stata attuata una analoga, per la cifra di 4 milioni di euro. Quest’anno, a fronte dell’innalzamento ad almeno 10 milioni previsto per il Comune di Firenze, l’accantonamento di 6 milioni cerca di tamponare la stangata portandola almeno alla metà per quanto riguarda l’impatto sui cittadini. Il piano economico e finanziario del’Ato per il 2022 riguarda 58 comuni gestiti da Alia e 7 da Aer Spa.

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