energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Tartaruga in difficoltà a largo di Vada soccorsa da un peschereccio Ambiente

Nella giornata di ieri, 15 luglio, una tartaruga della specie Caretta caretta (la tartaruga marina più comune nelle acque della Toscana) è stata ritrovata in mare al largo delle Secche di Vada. Il pescatore che la ha avvistata, del motopeschereccio Surya, ha segnalato immediatamente alla Capitaneria di Porto di Vada che la tartaruga appariva in difficoltà e non riusciva a nuotare ed immergersi normalmente. Il pescatore ha, quindi, rimorchiato a bordo della sua imbarcazione la testuggine (di un peso di circa 30 kg e lunga circa 60 cm) e l'ha portata a terra per affidarlo alle cure degli esperti. La Capitaneria ha allertato immediatamente il Settore Mare di Arpat, che ha provveduto a trasportare la tartaruga presso le vasche di cura dell’Acquario di Livorno. La tartauga non ha mostrato nessuna evidente patologia, ma verrà comunque tenuta in osservazione presso l’Acquario di Livorno dove, se necessario, verranno somministrate le cure necessarie alla sua completa riabilitazione. Al termine del periodo di osservazione, verrà di nuovo liberata in mare previa marcatura con una targhetta, di plastica o di metallo, che riporterà un numero progressivo. Forse la sua liberazione potrà essere concomitante con quella di un altro esemplare ospitato presso l’acquario di Livorno, una tartaruga marina ritrovata in difficoltà ad un miglio di distanza circa dalle Rocchette, a Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto, e consegnata all’acquario da Arpat e dall’Univeristà di Siena alla fine del mese di maggio scorso. Per questo esemplare è stato necessario un periodo di ospedalizzazione più lungo che ha previsto anche lo spostamento della tartaruga presso l’acquario di Genova per ricevere le cure adeguate da parte dei veterinari specializzati.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »