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Tartufo in Sala dei 500 per mille euro, le opposizioni non ci stanno Breaking news, Politica

Firenze – Mostra Mercato del tartufo bianco di San Miniato, un’eccellenza del nostro territorio. Dove? Nel salotto di lusso di Firenze, il Salone dei 500. Costo?  Poco più di mille euro, 1318, 82 Iva inclusa, per essere precisi, come specifica il consigliere comunale di Spc Dmitrij Palagi. Un prezzo sen’altro di favore, per cui, come  stesso consigliere, sui scomoda nientemeno che “Cosimo I dei Medici, in virtù dei rapporti storici iniziati molti secoli fa tra Palazzo Vecchio e il Valdarno Inferiore”.

“Per spiegare la cosa il Comune cita anche un pannello del soffitto del luogo affittato. Quindi è bene capire quanti “eredi” di quei tempi antichi possano a questo punto chiedere lo stesso trattamento di riguardo… ” si chiede, e chiede, ironicamente, Palagi.

“I 500 anni dalla nascita di Cosimo I erano già stati utili per una due giorni di agosto all’Isola d’Elba, con gonfalone in gita, accompagnato da un consigliere comunale. Ora – continua il consigliere di Sinistra Progetto Comune – sono funzionali a un evento il cui scopo è sicuramente importante per la valorizzazione del territorio, ma che rimane evidentemente un appuntamento di natura commerciale.
Spunta anche un nuovo ambasciatore del tartufo, tra gli altri: il direttore della sede Toscana Credit Agricole, di cui sicuramente si saprà trovare un riferimento all’interno delle varie decorazioni di Palazzo Vecchio”.

Quale la vera ragione dello “sconto”? Ipotizza Palagi: “Sarebbe stato meno surreale leggere che si voleva fare un favore alla Fondazione di San Miniato, in virtù di un rapporto particolare tra il Sindaco di Firenze e quello di San Miniato, sempre che sia questa la reale ragione del trattamento di favore. Una Mostra Mercato e Cosimo I dei Medici ci paiono davvero difficilmente collegabili. Comunque – conclude il consigliere di SPC Palagi – all’Amministrazione segnaliamo che anche un parente di Savonarola dava indicazioni su come cucinare il tartufo: può essere l’occasione per un convegno in quello stesso Salone a cui è rimasto legato? O forse più alla piazza antistante…”.

Ma a mostrare dubbi, non è la sola opposizione di sinistra. 

“Sarà la più prestigiosa delle sale di Palazzo Vecchio a Firenze a ospitare la presentazione della 49esima edizione della Mostra Mercato del tartufo bianco di San Miniato” così era l’annuncio stampa, e sul fatto che il salone sia uno degli ambienti più prestigiosi che il comune di Firenze possiede non ci sono dubbi”, incalza il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi . “Strano intanto che il tartufo di San Miniato venga presentato in città e curioso che è stato il salone dei Cinquecento ad accogliere la rassegna samminiatese, il quale è stato affittato a solo 1300 euro per tutta la giornata: per circa 240 posti riservati agli espositori, quindi poco più di 4 euro cadauno se la matematica non sbaglia”.

“Ci tengo a ricordare – continua Draghi – che il salone dei Cinquecento per essere locato ad un soggetto privato costerebbe ottomila euro in media, cinquemila per convolare a nozze sotto la statua di Leone X. Il tartufo bianco è uno dei prodotti di lusso più ricercati e prestigiosi al mondo, un tubero che, al peso, arriva costare a 300 euro all’etto, esso diffonde un odore intenso e pungente, questa volta infatti ho fiutato qualcosa di sbagliato”, conclude il capogruppo di FdI.

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