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 Tarzan e Arab Nasser, gemelli registi al festival Middle East Now Cinema, Foto del giorno

Firenze – “Gaza mon Amour” l’ultima fatica dei gemelli registi palestinesi Tarzan e Arab Nasser ha concluso ieri sera il Festival Middle East Now la cui qualità (e anche l’interesse dimostrato dal pubblico fiorentino) non ha risentito delle restrizioni e delle difficoltà imposte dalla pandemia.

Gaza mon Amour” (Palestina, Francia, Germania, Portogallo, Qatar, 2020, 88′) ha debuttato all’ultimo festival di Venezia. Di fronte alle informazioni che provengono da quel martoriato territorio epicentro di un conflitto permanente “volevamo fare un film che parlasse di una storia d’amore”, hanno detto i due fratelli. Il soggetto parte da una storia vera, il ritrovamento di una statua antica in quella minuscola striscia di mare autorizzata dagli israeliani per la pesca.

Il pescatore Issa, sessant’anni, è segretamente innamorato di Siham, una donna che lavora come sarta al mercato. Determinato a farle la sua proposta di matrimonio, rinviene nella rete da pesca un’antica statua di Apollo e decide di nasconderla a casa sua. Quando Hamas scopre l’esistenza di questo misterioso tesoro, per Issa iniziano i problemi.

La serata finale del Festival iniziato martedì 6 ottobre che ha proposto il meglio della cinematografia del mondo mediorientale è partita dalla proiezione del cortometraggio “Maradona’s Leg” di Firas Khoury (Palestina, Germania, 2019, 23’), ambientato durante i Mondiali del 1990, protagonisti due ragazzini palestinesi alla ricerca disperata delle “gambe di Maradona”, l’ultima figurina mancante per completare l’album dei mondiali e vincere un computer Atari.

Il corto ha vinto il premio “Middle East Now Staff Award 2020″, assegnato dallo staff del Festival. Mentre il premio “Premio Cinema Iran 2020” al miglior lungometraggio / documentario dall’Iran intitolato a Felicetta Ferraro, recentemente scomparsa che per anni ha collaborato con i direttori artistici del festival Lisa Chiari e Roberto Ruta, è stato attribuito a Sunless Shadows in anteprima italiana, l’ultimo film di Mehrdad Oskouei, il più importante documentarista iraniano.

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