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“Tassa sulle disgrazie”: Rossi scrive a Monti Politica

La legge n. 10 del 2011, introdotta nel “decreto Milleproroghe” del Governo Berlusconi, sanciva che, per accedere ad eventuali aiuti da parte dello Stato, le Regioni avrebbero dovuto elevare al massimo le proprie addizionali fiscali per reperire fondi per l’emergenza. Per le alluvioni in Lunigiana ed all’isola d’Elba servivano circa 25 milioni di euro in più rispetto a quelli che la Regione Tocana era riuscita, con le sue sole forze, a stanziare. La Corte Costituzionale, negli scorsi giorni, ha emesso una sentenza che, accogliendo la tesi delle Regioni,ha cancellato l’obbligo di applicare gli aumenti fiscali che condizionava l’accesso alle risorse statali. “Era una norma assurda, irragionevole e soprattutto ingiusta. La Corte Costituzionale – ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi – ci ha dato ragione e siamo soddisfatti. Ora però bisogna che il Governo mantenga i suoi impegni e ci faccia arrivare al più presto le risorse promesse. Lunigiana, Isola d’Elba e tanti territori devastati dal maltempo e da eventi disastrosi non possono aspettare”. “Quella legge – ha continuato il Governatore, che è anche commissario per l’emergenza di Lunigiana ed isola d’Elba – puniva proprio le popolazioni danneggiate imponendo ai toscani una forma di solidarietà obbligatoria che andava in direzione del tutto contraria a quello spirito collaborativo che è fondamentale per risollevare chi è colpito da calamità. La Toscana non si è comunque tirata indietro, ha fatto e sta facendo la propria parte per i territori colpiti dalle alluvioni e dall’emergenza neve. Ora però il Governo deve far presto nel convocare le Regioni per attivare in tempi rapidi tutti gli strumenti in grado di garantire tutte le risorse necessarie per far fronte agli impegni già definiti per la ricostruzione”. Rossi si è detto fiducioso sulla possibilità che il Governo convochi le Regioni per ridefinire gli impegni per l’emergenza, ma ha comunque deciso di scrivere al presidente del Consiglio, Mario Monti, per chiedere un intervento da parte dell’Esecutivo affinché il fondo nazionale della Protezione civile venga ripristinato, consentendo così alla Regione Toscana di cancellare l’accisa di 5 centesimi sulla benzina, la famigerata “tassa sulle disgrazie”. “La Toscana – ha scritto il Governatore al presidente Monti – è stata interessata da due eventi di particolare intensità per i quali è stato riconosciuto lo stato di emergenza nazionale: alluvione in Lunigiana nel 25 ottobre 2011 e alluvione all’Isola d’Elba il 7 novembre 2011.Per far fronte alle esigenze derivanti dalla prima alluvione, a fronte di danni pari a 161,5 milioni, la Regione ha dovuto applicare la citata norma e, pertanto, ha aumentato per il 2012 l’accisa della benzina per 5 centesimi al litro, con un gettito complessivo di 55 milioni di euro (L.R. n. 58 del 15 novembre 2011); inoltre si sono utilizzati 2 milioni già destinati dal bilancio regionale alla protezione civile, altri 5 milioni dei fondi di edilizia residenziale per la ricostruzione delle case danneggiate e 4,5 milioni da fondi per la forestazione e per il piano di sviluppo rurale. A fronte di risorse regionali pari a 66,5 milioni  lo Stato ha stanziato solo 25 milioni. Allo stato attuale quindi mancano ancora 70 milioni indispensabili per il ripristino in condizioni di sicurezza del territoriocolpito. Per l’alluvione dell’isola d’Elba, non potendo ovviamente ricorrere all’ulteriore aumento dell’accise, la Regione ha reso disponibili 5 milioni nell’ambito degli stanziamenti relativi alla difesa del suolo, a fronte dei quali lo Stato non ha ritenuto di dover disporre alcuno stanziamento; in tal caso i danni sono stati quantificati in circa 60 milioni di euro”. Con la sentenza della Corte Costituzionale, spiega il presidente della Regione, l’obbligo di applicare aumenti fiscali è venuto meno e gli interventi per l’emergenza devono tornare ad essere appannaggio dello Stato anziché delle Regioni. Il prima possibile dovrà quindi essere cancellata l’accisa di 5 centesimi al litro sulla benzina.

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