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Tasse: in Toscana si pagano 52 miliardi l’anno Economia

Se la Toscana registrasse la stessa spesa del personale per funzioni generali di amministrazione di gestione di Puglia ed Emilia  Romagna (le due regioni piu' vicine per dimensione), si otterrebbe una diminuzione della pressione fiscale locale pari a 127 milioni; una cifra che, tradotta in minore pressione fiscale, equivarrebbe a una riduzione del 56,2% della addizionale comunale o del 39,2% dell'Imu prima casa. Sono alcuni dati che emergono dalla studio 'Tasse e tassi. La crisi della finanza pubblica e liquidita' d'impresa nella fredda estate del Tredici', realizzato dal responsabile dell'ufficio studi di Confartigianato imprese, Enrico Quintavalle, in occasione dell'assemblea di Confartigianato Imprese Toscana, in corso a Firenze.

  "Abbiamo chiesto – spiega Giovan Battista Donati, presidente di Confartigianato Imprese Toscana – una fotografia della situazione reale per capire come si collochi la nostra regione nel panorama nazionale ed europeo. Abbiamo avuto diverse sorprese: ad esempio abbiamo scoperto che i nostri Comuni hanno un costo maggiore di altre amministrazioni simili in regioni equivalenti".

      Secondo lo studio, il primo trimestre del 2013 fa registrare un calo del Pil, analogo a quello del 2012, di circa il 3%, con una
conseguente ulteriore diminuzione di investimenti, ogni giorno si perdono 521 posti di lavoro e la differenza del tasso di
disoccupazione tra Italia e Germania sale a 7 punti percentuali, il debito pubblico cresce di 83 miliardi l'anno, le entrate fiscali hanno
fatto segnare un incremento del 4,3%, negli ultimi sei anni l'Italia ha perso molte posizioni nelle graduatorie mondiali riguardo al 'fare impresa', alla corruzione e ai tempi della giustizia, la spesa per il pagamento degli interessi raggiungera' nel 2017 quella sanitaria

La nostra regione – prosegue Donati – paga evidentemente la situazione italiana e altri indicatori sono realmente preoccupanti. In Toscana si pagano tasse per per 52.264 milioni di cui l'84,4% alle amministrazioni centrali, il 7,7% a quella locale e il 7,9% alla Regione. C'e' un gap in questo senso tra Italia ed Europa del 4,7% che per la nostra regione si traduce in qualcosa come 2.457 milioni".

      "Vi e' inoltre – fa notare – una grande differenza di tassi tra imprese piccole e grandi circa 310 punti base con calo generale del
credito del 5,8%. Il dato di crescita annuo, lo 0,8%, ci dice che torneremo alla situazione precrisi nel 2021 ed e' chiaro che si tratta
di una simulazione C'e' un dato positivo ed e' quello delle nostre esportazioni, in netto aumento. Troppo poco per essere ottimisti".

      Confartigianato invita dunque a un deciso cambiamento di rotta. "E'' necessario – auspica Donati – da parte delle istituzioni uno
sforzo maggiore per rilanciare la nostra economia. Le cifre dimostrano che la razionalizzazione della spesa pubblica potrebbe portare benefici immensi e impensabili. Occorre che chi governa, a ogni livello, operino per ridare slancio al sistema delle imprese. E' l'unica strada per riportare la Toscana, e in generale l'Italia, ai livelli che meritano".

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