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Tasse universitarie a Firenze: dove, come e quando. STAMP - Università

Spesso il pagamento delle tasse accademiche diventa, per studenti e genitori, una questione difficile soluzione. Per non commettere errori o incappare in fatali ritardi che obbligano al pagamento di ulteriori importi per morosità, il punto di riferimento è il Manifesto degli studi dell’anno accademico 2011/2012, che si può consultare on-line sulla pagina web dell’Ateneo fiorentino (www.unifi.it) sotto la voce “Studenti”. Come specificato nella sezione 13 (“Tasse e contributi universitari”, pp. 51-62) del Manifesto, le tasse universitarie si compongono di quattro voci, tre delle quali rimangono costanti per tutte le fasce di reddito: tassa di iscrizione (190€), tassa regionale per il diritto allo studio universitario (98€) ed imposta di bollo assolta in maniera virtuale (14,62€). La quarta voce, quella relativa ai contributi universitari veri e propri, varia, invece, per le nove fasce di reddito e va da un minimo di 18€ ad un massimo di 1718€, così che la fascia minima viene determinata in 320,62€ e la fascia massima in 2020,62€. Per non venire inseriti automaticamente in fascia massima, gli studenti dell’Ateneo fiorentino devono presentare on-line il valore del loro ISEE (Indicatore  della Situazione Economica Equivalente) entro il 28 novembre (dopo tale data l’ISEE potrà essere presentato dietro pagamento di 100€ di mora a titolo di oneri amministrativi). Gli studenti stranieri non residenti in Italia, gli studenti provenienti da Paesi a basso sviluppo umano, gli apolidi ed i rifugiati politici devono, invece, consegnare, entro la stessa data, l’ISEEU (Indicatore della Situazione Economica Equivalente dell’Università), consegnando la documentazione necessaria presso i punti di raccolta indicati dall’Ateneo. Una volta inserito l’ISEE/ISEEU, lo studente deve stampare, sempre dai servizi on-line dell’Università degli Studi di Firenze, il bollettino MAV della prima rata corrispondente alla sua fascia di reddito. La prima rata, da pagarsi entro il 17 ottobre, si compone dei tre valori fissi (per un totale di 302,62€) e della metà dell’importo dei contributi universitari (da 9€ a 859€), per un importo che varia, dunque, da 311,62€ a 1161,62€. Alcune categorie di studenti, inoltre, devono pagare, relativamente ai tre anni normali di corso, un contributo aggiuntivo (1245€ per gli studenti iscritti a Cultura e stilismo della moda, Progettazione della moda e Cultura e progettazione della moda; 1050€ per gli studenti dei Corsi di Laurea in Odontoiatria), mentre altre sono soggette al pagamento di tasse accademiche speciali (studenti cinesi del progetto Marco Polo, del consorzio Nettuno, delle scuole di specializzazione dell’area medica e dei Corsi di Laurea in Operatori della sicurezza sociale). Devono, infine, pagare soltanto 14,62€ gli studenti che hanno richiesto di beneficiare di borsa di studio o prestito d’onore, i portatori di handicap con percentuale riconosciuta pari o superiore al 66%, e gli studenti stranieri beneficiari di borsa di studio del Governo italiano. La seconda rata delle tasse accademiche, invece, deve essere pagata entro il 30 aprile e si compone della metà residua dei contributi universitari (da un minimo di 9€ d un massimo di 859€). Va ricordato, infine, che per i pagameti effettuati in ritardo, è previsto il versamento di diritti di mora (15€ per ritardi fino a 15 giorni, 60€ per ritardi fino a 30 giorni e 100€ per ritardi di oltr 30 giorni) e che agli studenti che non saranno in regola con il pagamento delle tasse accademiche non saranno registrati in carriera gli esami eventualmente sostenuti fino alla regolarizzazione della loro posizione amministrativa.

 

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