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Tassisti, ristoratori, commercianti protesta a Firenze: “Misure Draghi insufficienti” Breaking news, Cronaca

Firenze –  Un serpentone che ha bloccato la città, formato da imprese di Tni Horeca Italia, con i tassisti, i commercianti e le partite Iva, un serpentone di oltre tremila mezzi per una travolgente protesta contro le misure del governo Draghi, ritenute insufficienti a partire dal Dl Sostegni: al richiamo dell’hastag #blocchiamolitalia, hanno risposto in tantissimi appartenenti a quel mondo del terziario piccola impresa servizi che costituisce l’ossatura del tessuto economico fiorentino, con una processione lenta lungo i viali cittadini fino a piazza della Signoria.  La partenza è avvenuta all’Isolotto, intorno alle 10:30, lungo viale Talenti entrando in centro storico da via Romana. La manifestazione si è conclusa infine in piazza della Signoria, dove si sono uniti alla protesta anche albergatori, guide turistiche e operatori del settore del turismo. La chiamata nazionale, ha visto iniziative anche a Bologna, Foggia, Milano, e oggi pomeriggio a Perugia.”“Due anni di prese in giro, non ne possiamo più. Chiediamo indennizzi adeguati per le perdite subite fino ad oggi e per questo è urgente un nuovo scostamento di bilancio. Le misure del governo Draghi sono ad oggi del tutto insufficienti. Nel frattempo – dice Pasquale Naccari, presidente di TNI Horeca Italia – la Regione ci ha promesso nuove misure a tutela delle categorie più colpite dalle restrizioni: è una grande vittoria che sia di esempio per le altre regioni. Abbiamo bisogno di certezze e, soprattutto, di poter tornare a lavorare. Noi siamo ormai chiusi da tempo eppure i contagi aumentano, ce lo vogliono spiegare? Dal governo arrivano solo briciole, così non possiamo andare avanti. Oggi blocchiamo la città, dopo Pasqua andiamo tutti a Roma per bloccare la capitale”.

Alla protesta era presente anche il presidente di Confcommercio Aldo Cursano, che per la prima volta ha appoggiato l’iniziativa delle sigle rappresentate da Pasquale Naccari, a fianco del quale ha parlato sotto Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria: “Non possiamo permettere che facciano morire le nostre imprese senza fare nulla – ha detto Cursano – non lo permetteremo. Il lavoro è la nostra dignità e ci tolgono entrambe le cose”.

Una delegazione ha poi incontrato il sindaco Dario Nardella, che ha preso l’impegno di sospendere da venerdì prossimo il divieto di vendita degli alcolici durante i fine settimana e di adoperarsi per la concessione straordinaria anche quest’anno, fino al 31 dicembre, di spazi gratuiti extra ai ristoranti per i tavolini all’aperto. In queste ore si sta svolgendo un appuntamento con il prefetto e domani, sabato, è previsto un incontro con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, con il quale la delegazione di TNI Horeca Italia si confronterà sulle nuove misure che arriveranno per la ristorazione.

La giornata odierna ha visto lo svolgimento di svariate iniziative di protesta nelle piazze cittadine: oltre al terziario, sono scesi in piazza anche i rider in piazza San Firenze, i giostrai, il comitato Priorità alla scuola, senza contare che oggi era anche sciopero dei trasporti, proclamato da tutte le sigle sindacali.

Sulla protesta messa in atto dalle categorie produttiv cittadine, il sindaco Dario Nardella ha pubblicato un post su Facebook in cui ha reso nota la sua solidarietà e ha annunciato di aver comunicato il malessere cittadino alla ministra degli interni Luciana Lamorgese, presente in città per un’iniziativa sulla criminalità organizzata: “Oggi a Firenze – scrive Nardella – hanno manifestato centinaia di lavoratori e imprenditori: commercianti, tassisti, ristoratori, guide turistiche, riders. Rappresentano un pezzo fondamentale dell’Italia che lavora, l’Italia che combatte e l’Italia che soffre. Non possiamo non essere al loro fianco. Non chiedono altro che poter lavorare o avere almeno gli strumenti minimi per superare questa terribile crisi”.

“Ho ascoltato con attenzione le loro angosce e richieste e le ho immediatamente riportate alla ministra Luciana Lamorgese, presente in città per un’importante iniziativa sulla lotta alla criminalità organizzata – continua il sindaco – ho spiegato alla ministra dell’Interno che Firenze e le altre città d’arte del Paese stanno pagando il prezzo più alto, un prezzo diventato insostenibile, e la ringrazio per l’attenzione che ha riservato a me e alla città e per l’impegno preso nel riportare nella sede di governo questi problemi. Il tempo è poco, queste persone e le loro famiglie aspettano risposte. Occorre rafforzare le misure di aiuti economici per consentire a imprese e lavoratori di affrontare questo secondo terribile anno.
Noi ci siamo, in prima linea per aiutare chi sta soffrendo sulla propria pelle le gravi conseguenze economiche e sociali della pandemia”, conclude il sindaco.
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