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Tav a Firenze, parte un’interrogazione parlamentare dalla Lega Nord Ambiente


Il Carroccio si scatena contro la Tav a Firenze e giustifica persino la diversa “interpretazione” che la Lega dà in Val di Susa e nella città del Giglio: «In val di Susa non ci opponiamo e qui sì perché nel primo caso dal punto di vista dell'impatto si hanno molti meno rischi. A Firenze si tratta di sottoattraversare un'intera città e non mi sembra proprio la stessa cosa» spiega infatti l’on. Gianni Fava, commissario regionale del partito.
La Lega Nord attacca dunque Comune di Firenze, Regione Toscana e Governo italiano sul nodo fiorentino dell'Alta Velocità. E Gianni Fava prepara un'interrogazione da rivolgere al ministro delle Infrastrutture Corrado Passera. È necessario, spiegano i vertici del partito, «accertare con la massima urgenza la legittimità dell'opera, che sulla base della documentazione esaminata risulterebbe di limitata utilità per ammissione dello stesso Ministero».
Una «lotta istituzionale» che intende mostrare ai cittadini come la Tav sia «un sacrificio economico non commisurato ai limitati benefici che essa è destinata a produrre». Il Carroccio si chiede perché non sia ancora stata fatta l'autorizzazione paesaggistica e ritiene «illegittimo» l'inizio dei lavori, in quanto non si è ancora precisamente a conoscenza della destinazione delle terre di scavo.
In città il comitato No Tunnel Tav Firenze e l'associazione Idra sono attivi sullo stesso fronte da diverso tempo. Intanto, le parole dell'ad di Fs Mario Moretti, che ha definito «quattro fessi» i contestatori della Tav, non vanno giù a Fava, che replica secco: «Faccio anch'io parte di questi 4 fessi, e spero che la mia interrogazione servirà a far ottenere risposte che i cittadini di Firenze attendono da molti anni»
Mario Razzanelli, capogruppo in Consiglio comunale della Lega Nord, aveva annunciato nell'agosto scorso la sua intenzione di incatenarsi a Roma davanti alla sede del gruppo Ferrovie dello Stato. Oggi abbassa il tiro, ritenendo l'interrogazione «una risposta politica migliore nell'immediato», ma non molla, e annuncia che «qualora la situazione non dovesse cambiare, sono pronto a fare ciò che ho detto».
Nel mirino della Lega finisce anche il sindaco Renzi reo di aver ritenuto accettabile l'opera solo dopo la promessa di soldi in compensazione dei disagi causati dai lavori, quando invece in precedenza l'aveva ritenuta inaccettabile. Il consigliere regionale Gianluca Lazzeri ha definito la costruzione del tunnel e della stazione Foster «uno scempio che rischia di far collassare Firenze su se stessa come Atlantide».

 

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