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Tav, da Firenze una lettera-dossier del Comitato per Raffaele Cantone Cronaca

Firenze – Il Movimento 5 Stelle e Firenze Riparte da Sinistra hanno illustrato, questa mattina, la lettera inviata dal Comitato No Tunnel Tav al presidente di ANAC Raffaele Cantone, che da poco ha avviato un’istruttoria sul passante di Firenze. “Gli elementi di indagine – ha dichiarato l’ingegner Massimo Perini, consulente tecnico del Comitato sono gli stessi che segnaliamo da anni. Per questo motivo abbiamo proposto a Cantone di collaborare alle indagini”. Nessuna novità, dunque, riguardo ai molti aspetti denunciati nel tempo sul progetto, ma un passo in avanti verso la presa di coscienza dei maggiori punti di criticità che questo presenta. Il Comitato, che ieri sera è stato ascoltato dal sindaco Nardella insieme ai capogruppo consiliari, spera adesso in risposte convincenti. “Quello del sotto-attraversamento a Firenze – hanno detto i rappresentanti del Comitato – è un problema annoso che non sta andando verso la soluzione che ci auspichiamo da anni, cioè un’interruzione dei lavori nel sottosuolo che dia strada, invece, al potenziamento del percorso di superficie. Questo già esiste, basterebbe ampliarne i binari”.

Lavorare sotto terra, dichiarano, comporterebbe tra l’altro un rallentamento dei traffici, dal momento in cui vi sono numerose discese e risalite, oltre che curve a 90 gradi. “È un progetto rovinoso da tutti i punti di vista, non ultimo quello della spesa. Quindi diciamo di potenziare ciò che è potenziabile, ovvero la superficie. Si risparmierebbero molti soldi pubblici”. “Non diciamo di interrompere i lavori – così l’architetto Budini Gattai – ma di studiare una variante perché il laccio ferroviario può servire anche come metropolitana di superficie”. Soddisfazione è stata espressa da Grassi e Myriam Amato per l’incontro con il sindaco. “L’incontro di ieri – ha dichiarato la capogruppo M5S – è stato molto interessante perché l’intento con cui è stato richiesto questo tavolo tecnico era riportare al sindaco le problematiche del progetto, che hanno una base tecnica forte. Cantone sta indagando su punti che i comitati denunciano da anni. lo scopo è poter intavolare una discussione in merito con Nardella, che ha detto che si documenterà e ci farà sapere. Spero di ricevere presto una riscontro produttivo. Soldi spesi già ce ne sono stati e i cantieri sono all’anno zero”. “Ieri sera – ha ripreso Grassi – è stato fatto solo un primo passo, ma è significativo che il sindaco si sia seduto al tavolo. È bene che si prenda carico della cosa come non ha fatto da vicesindaco e da deputato. Un giudizio politico si avrà quando darà delle risposte”. Politici e cittadini compatti insieme. “Abbiamo risposto a un appello dei comitati per supportarli e condividerne i contenuti. Non sono comitati “no” in assoluto, ma propongono alternative, che se verranno prese in considerazione permetteranno di risparmiare soldi. Speriamo che anche la cittadinanza si interessi e partecipi”.

Il comitato ha organizzato un incontro nazionale tra gruppi che si oppongono alla “Grandi Opere Inutili e Imposte” sabato 18 e domenica 19 ottobre 2014 presso la sala delle ex Leopoldine, in piazza Torquato Tasso 7.

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