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Tav Torino-Lione: mozione Pd per evitare il referendum Politica

Prato – Fa notizia la mozione del senatore torinese del partito democratico Mauro Laus depositata ieri lunedì 14 gennaio perché si discuta in tempi brevi e  in Parlamento sul proseguimento dei lavori del corridoio Alta Velocità che collega Torino con la città di Lione e perché si sblocchino gli appalti in capo a TELT ( la società incaricata di costruire e gestire il nuovo tratto ferroviario).

Una mozione in qualità di primo firmatario intitolata TAV e a cui hanno, in pochissimo tempo, aderito quasi tutti i senatori perché si chiariscano al più presto i punti di un’opera strategicamente importante per l’Italia.

Piazza  Castello a Torino sabato scorso infatti era gremita fin all’inverosimile non solo da migliaia di cittadini piemontesi, ma anche da amministratori, sindaci, esponenti politici di tutta Italia per dire al governo in carica un Sí forte e chiaro alla Tav.

Intervistato telefonicamente il senatore dem Mauro Laus non usa giri di parole dichiarandosi apertamente a favore della Tav ma contrario al ricorso del referendum. « I Referendum si fanno prima dell’avvio di un’opera per valutarne costi e benefici,non quando essa è già partita. Inoltre essendo una realizzazione di importanza nazionale lo stesso Referendum a chi si rivolgerebbe all’intero Paese o a un terzo dei cittadini italiani? È questo il momento di assumersi una piena responsabilità politica e di governo in un luogo deputato a farlo ovvero nel Parlamento.»

Non sfugge infatti  che esponenti politici della Lega non solo  sabato in Piazza Castello a Torino ma anche sui social,media e web,si sono dichiarati favorevoli alla Tav e ha affermato il senatore Laus,- «con questa mozione chiediamo un loro impegno in Parlamento  perchè il governo proceda velocemente alla ratifica dell’accordo approvato con la legge 5 gennaio 2017, n. 1 compreso lo sblocco degli appalti TELT.»
E sui costi per la realizzazione del corridoio italo francese,- «essi sono stati affidati a tecnici No Tav e dicono che l’intera opera avrebbe un costo di 20miliardi di euro,ma da certificazioni di bilancio risulta che l’Italia spenderebbe 2,9 miliardi; per la tratta internazionale sono stati già spesi finora 1,5 miliardi di euro, mentre l’intero costo preventivato dell’opera, i cui lavori dovrebbero cominciare a inizio 2019, è di 8,6 miliardi,impegnando risorse francesi,europee ed italiane.

Dunque se è vero quanto affermato dal Ministro delle Infrastrutture Toninelli, ovvero un costo che ammonta a 20miliardi di euro venga a dirlo in Aula senza fare terrorismo sui numeri.» Infine e cosí conclude  il senatore Mauro Laus,-« la mia mozione non è per dividere chi governa ma per creare quelle condizioni politiche perchè finalmente si discuta sulla Tav nell’Aula parlamentare assumendosi la piena responsabilità di scelte,perchè non si può essere forza di governo e al contempo partito d’opposizione.

Infatti è facile fare opposizione ad esempio sulla TAP, sull’ILVA di Taranto dove al posto dell’impianto si prevedevano parchi e giardini,difficile invece è prendere decisioni che poi si rivelano diverse da quelle promesse.Mi lasci terminare con una frase a me cara:la barca dell’utopia fa naufragio sullo scoglio della realtà»

In foto il senatore Laus alla manifestazione di Torino
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