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Taxi e Ncc, dal Comune voucher per i disabili Breaking news, Notizie dalla toscana

Firenze – Arrivano i vocucher per i disabili che utilizzano taxi e Ncc, operazione in cui il Comune intende investire 765mila euro, come mezzo per arginare il rischio contagio da covid sui mezzi pubblici. Un’iniziativa che scatena qualche richiesta di chiarimento da parte dell’associazione degli Ncc e anche una rflessione ironica da parte del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi.

Il consigliere affida il suo disappunto, che riguarda “una pratica politicamente odiosa”, a una nota. “E’ una pratica politicamente odiosa, quella del PD, di bocciare sistematicamente le proposte delle opposizioni per poi proporre le stesse cose – si legge nel comunicato – invece di riconoscere il buon lavoro dei consiglieri, di qualunque partito, i ‘democratici’ scelgono di mascherare l’assenza di proposta politica così. Stavolta è successo per i voucher dei taxi, da me proposti con un ordine del giorno bocciato da PD e Lista Nardella lo scorso 18 gennaio, e spuntati oggi come idea geniale del Comune per contrastare i contagi da Covid sui mezzi pubblici”.

“Nell’atto da me firmato, e votato oltreché dal sottoscritto dai consiglieri della Lega e del Gruppo Misto – ricorda il capogruppo di FdI – chiedevo di avviare di concerto con la Regione Toscana un percorso che produca un accordo fra Comune e tassisti per istituire le corse a costo fisso e concedere i voucher. Mi riferivo in particolare a categorie fragili e a rischio, come anziani e operatori sanitari – conclude Draghi –. Insomma, esattamente quello che viene annunciato oggi dalla giunta Nardella. Che strana combinazione”.

Da parte del presidente di Azione Ncc Giorgio dell’Artino, invece, si lamenta la poca chiarezza dell’iniziativa, in particolare per quanto riguarda la categoria della modalità Noleggio con Conducente. “L’idea del Comune di Firenze di mettere a disposizione, con 765mila euro, dei voucher grazie ai quali i disabili possano spostarsi sui taxi o sugli Ncc per evitare l’affollamento dei bus, così come è stata annunciata è un po’ generica, bisognerà vedere come vorrà fare il Comune per rimanere nei termini di legge e nelle previsioni dei regolamenti di entrambe le categorie”, dice Dell’Artino, che chiede più chiarezza a beneficio della categoria su un’iniziativa positiva per accrescere il volume di lavoro degli Ncc, fortemente penalizzati da pandemia e lockdown.

“Diversamente dai taxi – ricorda Dell’Artino – noi dobbiamo partire da una rimessa, e non possiamo sostare su suolo pubblico, quindi non possiamo fare un servizio a chiamata come i taxi, possiamo solo lavorare su prenotazione. Allo stesso modo, per la determinazione della tariffa non abbiamo il tassametro, per calcolare la tariffa dobbiamo sapere da dove parte il cliente e dove arriva, quindi il voucher dovrebbe avere un costo fisso che copre tutto il servizio. Abbiamo regole diverse: i tassisti accetterebbero la possibilità per gli Ncc di sostare sul suolo pubblico? Se poi a livello sindacale sarà raggiunto un accordo – conclude il presidente di Azione Ncc – e il bando metterà al riparo gli Ncc da eventuali sanzioni va benissimo: l’importante è stare nelle regole, non vogliamo che i nostri autisti siano passibili di multe”.

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