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Taxi, via libera in consiglio comunale, Nardella: “Intesa storica” Cronaca

Firenze – La vicenda dell’aumento delle licenze taxi si è conclusa. Trovato sabato scorso l’accordo tra Nardella e la categoria – con tanto di revoca dello sciopero annunciato per il 21 ottobre – la seduta straordinaria del consiglio comunale odierno non ha che ratificato la delibera oggetto della questione.

Ha aperto il dibattito il sindaco stesso, che ha illustrato i dodici punti dell’intesa, definita “storica”, confermando il via libera a 100 nuove licenze, di cui 70 elettriche e 30 temporanee (che le cooperative di tassisti attiveranno entro la fine dell’anno con un nuovo sistema di turni, che permetterà di raddoppiare le ore di servizio). L’accordo prevede inoltre un adeguamento parziale delle tariffe all’indice Istat, con un aumento del 13% in due anni (6% nel 2016), a partire dal prossimo gennaio; una rimodulazione che più volte era stata chiesta dai tassisti. Archiviata l’ipotesi geolocalizzazione dei mezzi voluta dal Comune, i tassisti si impegnano a comunicare in tempo reale il numero di vetture disponibili sul territorio per ciascun turno. Il Comune assegnerà le prime nuove licenze, che saranno bandite intorno ai 200mila euro l’una, a partire dalla prossima primavera: 50 licenze strutturali in un primo blocco, 20 in un secondo momento. I 14 milioni ricavati andranno per l’80% ai tassisti e, come previsto dalla Legge Bersani, per 20% al Comune, che si impegna a reinvestire la stragrande maggioranza dei proventi sul miglioramento del servizio.

Scontato il voto della maggioranza, le opposizioni non hanno comunque mancato di presentare ben 45 emendamenti e di dar vita ad un dibattito fiume sull’argomento, che più di una volta ha finito per abbracciare il problema del “sistema traffico” nella sua complessità. “Tutta una questione di soldi – ha attaccato Cristina Scalettiil resto è conversazione. Viene da pensar che quest’urgenza non sia altro che un’operazione contabile: il comune ha bisogno di far cassa. E poi, dov’è la fretta? A Firenze non si gira. Come si può chiedere ai cittadini di lasciare l’auto a casa e poi mettere in strada 100 mezzi in più?”.

Se per Cellai il vero problema, poi, sono i cantieri, Grassi non esclude a priori l’ipotesi di un aumento dei taxi in circolazione “purché provvisori in attesa del completamento delle due linee della tramvia”. L’accordo è tuttavia cosa fatta. Soddisfatti anche i tassisti, che oggi hanno effettuato un servizio di navetta gratuita dalla stazione di Santa Maria Novella all’ospedale di Careggi. Dal canto suo, Nardella risponde alle obiezioni punto per punto. “Motivazioni deboli. La verità è che siamo i primi che, in dieci anni, portiamo a casa un risultato su un fronte che è sempre stato tabù in Italia”. Secca la risposta all’accusa di far cassa. “Magari! Del 20% che andrà al Comune, rimetteremo quasi tutto sul servizio. Il 20% lo investiremo sulle innovazioni tecnologici dei servizi e 500mila euro andranno in incentivi a quei tassisti convertiranno i loro diesel in auto elettriche. Puntiamo così ad avere la prima flotta green d’Italia e contiamo di riuscirci nel giro di quattro anni”. Un altro mezzo milione di euro andrà poi sulle fast charge, le centraline a ricarica rapida. Esclusivamente riservate ai taxi, consentiranno all’auto di ricaricarsi in 15 minuti. “Dal mese prossimo – assicura Nardella – avremo 180 punti di ricarica”. Sull’urgenza, infine, taglia corto: “abbiamo agito con rapidità perché lo scontro stava diventando insopportabile per la città”.

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