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Teatro Dante: Ambra in campo per la “Guerra dei Roses” Spettacoli

Campi Bisenzio – Questa sera al teatro Dante di Campi Bisenzio arriva Ambra Angiolini. Che insieme a Matteo Cremon, Massimo Cagnina e Emanuela Guaiana dà vita alla scoppiettante “Guerra dei Roses”, la commedia diretta da Filippo Dini, basata sul romanzo di Warren Adler, finito sullo schermo nel 1989 per mano di Danny De Vito, protagonisti Michael Douglas e Kathleen Turner.

I coniugi Rose, brillante lui, ricco e ambizioso uomo d’affari, tronfio della sua fortunatissima carriera, devota lei, moglie obbediente, ma mai dimessa, che lo ha accompagnato nella sua brillante ascesa, con amore, stima profonda e un pizzico di fascinazione per le piccole o grandi comodità, dopo 17 anni di apparente felicità matrimoniale, all’interno di una cornice armoniosa e perfetta, decidono che non è più il tempo delle rose. A un tratto, qualcosa si rompe, si infrange contro lo scoglio della mancata realizzazione professionale di lei. Meglio separarsi.

Non sarà semplice. Le operazioni di divorzio saranno degne di una vera e sanguinosa battaglia sul campo del tribunale,  senza esclusione di colpi. Bassi anzi bassissimi. Una commedia nera e crudele, certo divertente, ma maledettamente seria nel raccontare che cosa succede quando l’odio coniugale si trasferisce sul piano del possesso e della difesa del territorio. “La grandezza dell’amore – spiega il regista – si esprime in questa commedia attraverso la sua fine.

L’autore ci pone di fronte a una delle più potenti e straordinarie deflagrazione umane: la separazione di un uomo e una donna che hanno condiviso sentimenti, passioni, scelte di vita, delusioni e felicità”. In un crescendo di cattiveria, rabbia e reciproche atrocità, fino alle estreme conseguenze, la messa in scena vede appunto due schieramenti l’un contro l’altro armati, cinicamente e diabolicamente guidati dai rispettivi avvocati, pronti a ricorrere a qualsiasi cavillo, lecito e illecito, pur di spuntarla. “Adler – conclude il regista – ci aiuta, con un sorriso, ad affrontare questa guerra, con coraggio e con leggerezza.

E forse ci permetterà di tendere una mano all’altro, per invitarci a uscire da quella ‘casa’ e andare incontro ad un ‘esterno’, a un futuro nel quale l’uomo, prima ancora della donna, tornerà ad essere in grado di capire, accettare, dialogare con la sua intima femminilità offesa e deturpata spesso in ognuno di noi”. Info 055 8940864 e www.teatrodante.it

 

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