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Teatro di strada, Europlà a San Giovanni Valdarno Cultura

La due giorni dedicata al teatro di strada a San Giovanni Valdarno propone anche quest’anno un originalissimo appuntamento senza confini, limiti, e biglietti: l'importante è esserci sia come artisti sia come pubblico.
Europlà presenta uno spaccato significativo dell’arte di strada in Italia e nel mondo e prova, con l’intento tutt’altro che celebrativo, a raccontare una storia di 17 anni di teatro di strada.
Il 22 e il 23 giugno a Europlà sono previsti tanti spettacoli, con acrobati, giocolieri e funamboli. E poi fachiri, clown, trampolieri, fotografi e illusionisti. Performance proposte da artisti provenienti da tutto il mondo che si esibiranno più volte nelle vie e piazze più suggestive della città. Il tutto votato alla meraviglia.
Venerdì 22 giugno 2012 il festival si apre con le improvvisazioni di Roberto Abbiati e Lucia Baldini che fotograferanno e disegneranno Pinocchio che scorazza per il paese, che fa la spesa o che gioca con i bambini, e faranno in seguito vedere il fotoromanzo che ne è venuto fuori.
Poi, i francesi Greta et Gudulf (al secolo Sofi Kantorowicz e Xavier Martin), duetto circense burlesco, che invita in un universo sensibile e poetico dove l’amore salva i due protagonisti dalle situazioni più pericolose.
La compagnia Principio Attivo propone Storia di un uomo e della sua ombra- Mannaggia 'a mort, un poetico sogno, o forse un incubo, in cui un uomo in pigiama con palloncino bianco e la sua ombra travestita da morte si inseguono. Un duello caratterizzato dall’uso del corpo attraverso un linguaggio a volte poetico e a volte clownesco con numerose gag esilaranti al ritmo di una costante colonna sonora suonata dal vivo.
Sarà la volta di Mangiafuoco, del Fakiro Nirname un principe che viaggiando per il mondo mostra i segreti della sua terra. Il suo spettacolo nonostante i vetri, i chiodi gli spilloni la sfida della mente sul corpo è leggero morbido e delicato: un favola vissuta ad occhi aperti.
Sabato 23 giugno 2012 la serata conclusiva del festival che prevede anche la Notte Bianca, Pinocchio in bicicletta, di e con Roberto Abbiati e Lucia Baldini, dopo lo spagnolo Nino Costrini in El niño Costrini, questo spettacolo combina l’ironia, il delirio, il circo e la destrezza fisica in parti uguali con un posto d’onore per la riflessione sotto le mentite spoglie dello scherzo.
È itinerante Carillon, la performance de  iTalento, in cui un pianoforte meccanico munito di ruote e motore, guidato da un settecentesco pilota, vaga facendo danzare un’eterea ballerina come se fosse un carillon di altri tempi.
Humour nero e atmosfere gotiche per gli olandesi DaaD in La Cuisine Macabre, una strana famiglia viaggia con un carro sinistro e propone piatti con ingredienti piuttosto inquietanti. Ancora uno straniero per Folivòrus, del tedesco Rope Theatre, che diventa un atto di bilanciamento teatrale su un filo teso che si trasforma in un emozionante gioco di equilibrio, una danza artistica su una corda piena di momenti incantati e clowneschi. In programma poi Cuculà Il circo più piccolo del mondo, lo spettacolo nasce dalla sperimentazione di diversi linguaggi: teatro, mimo, giocoleria, acrobatica e diventa indispensabile la partecipazione diretta del pubblico coinvolto nelle rocambolesche imprese del protagonista.
Sulla massa di persone svetta, poi, un alto figuro, del Teatro Traballante di Trampuglia, che cammina sui trampoli indossando un elegante frack nero e guida gli spettatori-viaggiatori lungo la strada delle sensazioni infinite.

Alessandra Signorini

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