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Teatro e danza: il progetto”Umano” conquista la città Spettacoli

Firenze – Un’inedita collaborazione tra il Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza e il Teatro della Toscana – che hanno ricevuto in questo 2015 importanti riconoscimenti nel quadro della riforma di settore varata dal MiBACT (il primo è uno dei tre centri nazionali di produzione della danza, il secondo è tra i sette teatri nazionali) – ha dato vita a UMANO_Cantieri internazionali sui linguaggi del corpo e della danza, un progetto triennale che corrisponde alle indicazioni di multidisciplinarità contenute nella nuova legge per lo spettacolo e che vedrà in questo polo toscano la sua prima applicazione in Italia. Una collaborazione di lungo respiro – che oltre alla programmazione coinvolge la produzione e la formazione – secondo un disegno condiviso di dialogo tra le arti e tra scena e realtà.

La finestra internazionale della stagione di Cango si apre il 14 ottobre con un segno fortemente simbolico: una strada d’oro. Via Santa Maria (la via in cui si trova Cango) si fa allegoria di un cammino fatto di incontri: 900 mq di foglia d’oro lastricano il selciato dall’imbocco in via Romana allo sbocco su via dei Serragli, in omaggio alla grande tradizione artigiana dell’Oltrarno. Un percorso scandito da soste inattese in alcune botteghe, animate da brevi azioni coreografiche, incontri e lezioni di danza per tutti che fanno risuonare un prezioso vocabolario di gesti.

Fino al 31 ottobre un reticolo di pratiche, visioni, spettacoli, produzioni, ospitalità, residenze, incontri, laboratori e seminari si snoda tra Cango, il Teatro della Pergola e altri luoghi dell’Oltrarno fiorentino quali la Sala del Fiorino di Palazzo Pitti, il Salone degli Scheletri del Museo La Specola, la Sagrestia della Chiesa di Santo Spirito e alcune botteghe artigiane. E per l’occasione Cango riapre al pubblico la sua terza sala finalmente ristrutturata, attestandosi come uno spazio unico a Firenze per opportunità di accogliere spettacoli di danza di diversi formati.

Coreografi – internazionali e nazionali, affermati ed emergenti -, danzatori e cittadini si fanno portatori di una trasmissione di gesti che indaga il concetto di UMANO in rapporto ai linguaggi del corpo e della danza. Un viaggio attraverso tutte le età della vita e dell’uomo in cui ogni dettaglio, respiro e postura generano vicinanza e si fanno metafora del mondo.

 

Un progetto articolato che investe un’ampia geografia della città tracciando i percorsi di una ricerca coreografica ed espressiva dal segno contemporaneo. Uno spicchio di Firenze da frequentare attraverso proposte che offrono inediti strumenti di comunicazione e di partecipazione, di osservazione e fruizione per una riflessione sull’umano in relazione al corpo.

 

Gli ospiti internazionali:

Radhouane El Meddeb, Emanuel Gat, Yasmine Hugonnet, Laurent Chétouane

 

Tra le proposte italiane:

Virgilio Sieni, mk, Simona Bertozzi, Marina Giovannini, CollettivO CineticO

 

Tra le nuove generazioni:

Claudia Caldarano, Claudia Catarzi, Annamaria Ajmone, Davide Valrosso

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