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Tempesta del 5 marzo, Regione ripartisce le risorse statali per i rimborsi Cronaca

Firenze – La Regione Toscana ha approvato il Piano di interventi urgenti di protezione civile (soccorsi, somme urgenze e urgenze) relativi all’emergenza conseguente la tempesta di vento del 5 marzo 2015. Il piano, oggetto di una Ordinanza (n. 36 del 24 luglio) del Commissario delegato Antonino Melara, ripartisce tra i Comuni delle 6 province più colpite dall’evento calamitoso (Firenze, Arezzo, Lucca, Massa Carrara, Prato e Pistoia) le risorse statali destinate alla realizzazione degli interventi, pari a 12,5 milioni, putroppo circa la metà delle spese sostenute da chi attuato gli interventi.

I comuni destinatari dei rimborso sono in tutto 154 comuni su 280,  così distribuiti: 37 in provincia di Arezzo, 38 in provincia di Firenze, 33 in provincia di Luccca, 17 in provincia di Massa Carrara, 7 in provinca di Prato, 22 in provincia di Pistoia. “In seguito agli aggiornamenti effettuati – spiega la nota della Regione – le spese di soccorso assommano a circa 1,5 milioni di euro e e le spese di somma urgenza a più di 23,7 milioni, per un totale che supera i 25 milioni. Visto che le risorse statali non sono sufficienti per garantire la copertura di tutte le spese sostenute dagli enti attuatori degli interventi (assistenza alla popolazione, rimozione e taglio alberi caduti e pericolanti, interventi nelle scuole, ecc), il piano della Regione definisce le priorità di intervento sulla base della loro tipologia”.

Il piano prevede la copertura completa delle spese per l’immediata assistenza prestata alla popolazione e per acquisto di materiale e fornitore. Le altre priorità riconosciute sono gli interventi per rimozione o taglio degli alberi nei centri urbani che occludevano strade o corsi d’acqua, e rappresentavano un pericolo per la pubblica incolumità.  A questo tipo di intervento è stato assegnato il 75% di contributo delle spese dichiarate dall’ente attuatore.
Agli interventi sulle scuole è stato assegnato il 70% di contributo spese, e il 60% a interventi igienico sanitari di salute pubblica. Stessa percentuale agli interventi di smaltimento dell’amianto ‐ molte coperture divelte dal vento erano in eternit.
Per i tetti scoperchiati di edifici pubblici, per le strade danneggiate, per l’ illuminazione pubblica e lo smaltimento rifiuti ed alberature è stato assegnato il 50% di contributo delle spese.
Infine, agli interventi sui parchi urbani è stato riconosciuto il 35% di contributo.

“E’ stato fatto un altro passo avanti – commenta l’assessore all’ambiente Federica Fratoni – nell’iter per il rimborso dei danni subiti dai Comuni a causa della tempesta di vento del 5 marzo. Ora i Comuni avranno certezza delle risorse su cui contare. Va ricordato poi che l’approvazione del piano fa seguito all’assegnazione ai Comuni delle risorse regionali da destinare alle famiglie la cui abitazione principale è stata danneggiata dall’evento e con un Isee inferiore ai 36.000 euro”.

L’atto è pubblicato sul Burt n.38 parte prima del 29 luglio 2015, e nella sezione del sito della Regione Toscana > Amministrazione trasparente > Interventi straordinari e di emergenza.

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