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Tempeste di fulmini, Palazzo Vecchio indossa l’armatura Cronaca

Firenze – E’ la prima volta, almeno in Italia, che uno scudo fatto di rame, invisibile ma efficientissimo, verrà posizionato con modalità del tutto spettacolari su un bene Unesco come Palazzo Vecchio.  Una maglia invisibile di fili di rame proteggerà infatti uno dei simboli più conosciuti e amati di Firenze dalle tempeste di fulmini. L’Amministrazione comunale ha commissionato l’intervento alla Società SAEET Impianti specializzata nella progettazione e messa in opera di sistemi elettrici e meccanici per la produzione e il trasporto di energia convenzionale e rinnovabile. Un intervento necessario perché in caso di caduta di fulmini Palazzo Vecchio, sede dell’amministrazione cittadina oltre che bene culturale di inestimabile valore, potrebbe riportare danni consistenti con anche l’interruzione di servizi pubblici essenziali.
Per ridurre il più possibile il livello di rischio, SAEET Impianti monterà una copertura a maglia nella parte della Torre di Arnolfo e dei corridoi merlati e un sistema di calate verticali lungo le pareti, realizzate in tondino con anelli e impianti di interconnessione e dispersione per “imbrigliare” le eventuali scariche più potenti.

Del resto, Saeet  Impianti è una Pmi Fiorentina, che opera su tutto il territorio Italiano, esempio di innovazione e intraprendenza toscana. Nata 40 anni fa per iniziativa dei fondatori Guelfo e Luciano Focardi per offrire servizi nel trasporto di energia in alta e media tensione, oggi svolge nel settore impiantistico, un ruolo di EPC (Engineering, procurement and construction).
Nel corso del tempo l’attività si è diversificata adeguandosi ai cambiamenti nei settori dell’impiantistica tecnologica.
Saeet  Impianti si articola in cinque divisioni qualificate:  Impianti tecnici (Impianti Elettrici);  Impianti tecnici (Impianti Meccanici);  Impianti per il decommissioning dei siti nucleari; Impianti per la trasmissione dei dati e fonia; Impianti per la produzione di energia convenzionale e rinnovabile, oltre ad operare attraverso il marchio intellienergy® nel settore dell’efficientamento energetico, con la produzione di controllori programmabili.

In tre diverse fasi, fra il 12 settembre e l’11 novembre, i tecnici della SAEET Impianti si caleranno imbracati e appesi alle funi lungo la Torre di Arnolfo e le mura del Palazzo per fissare le maglie di rame che, ossidandosi, con il tempo non saranno più visibili a occhio nudo.
La scelta di realizzare parte dei lavori con operatori in fune, provvisti di appositi patentini, nasce dalla difficoltà di usare mezzi ingombranti e pesanti in alcune zone del Palazzo e dall’esigenza di non ostacolare il movimento turistico in piazza della Signoria e nelle strade adiacenti, senza contare la necessità di evitare il pericolo di danni alla pavimentazione.
Le operazioni preliminari avranno inizio il 3 agosto con la predisposizione, sulla facciata di via dei Leoni, di opportuni ancoraggi, che serviranno per la discesa degli operatori, ma che potranno anche essere successivamente utilizzati per ispezioni sulla facciata facilitando la manutenzione dell’edificio. A seguire la facciata di via dei Gondi. La preparazione proseguirà lungo tutto il perimetro del Palazzo per concludersi entro il mese di agosto.

Per consentire queste operazioni propedeutiche, realizzate con piattaforme aeree, la prossima settimana è prevista l’istituzione di una serie di provvedimenti di circolazione nelle strade intorno a Palazzo Vecchio. Si inizia in via dei Leoni che, lunedì 3 e martedì 4 agosto sarà chiusa.

Il primo giorno il tratto interessato sarà quello Borgo dei Greci-via del Corno (anche divieto di transito pedonale mentre nel tratto successivo sono previsti divieti di sosta e l’inversione del senso di marcia); martedì sarà invece la volta del tratto via dei Neri-via Vinegia. Negli stessi giorni saranno in vigore anche provvedimenti in piazza dei Giudici (divieti di sosta, senso unico con provenienza da lungarno Anna Maria dei Medici verso via dei Castellani e apertura della catena), via dei Castellani (nel tratto via dei Saponai-via dei Neri divieti di sosta e senso unico con provenienza da via dei Saponai verso via dei Neri), piazza San Remigio (da via Vinegia a via Don Giancarlo Setti divieti di sosta e senso unico verso via Don Giancarlo Setti), via Don Giancarlo Setti (divieti di sosta e senso unico da piazza San Remigio verso via dei Neri). Da mercoledì 5 a venerdì 7 agosto scatteranno divieti di sosta e di transito anche in via dei Godi (anche per pedoni nei tratti di volta in volta interessati dai lavori).

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